Infantino: "Ospitare un Mondiale è come avere 104 Super Bowl in un mese"
Intervenuto al World Economic Forum di Davos, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha parlato così dei Mondiali negli Stati Uniti, Messico e Canada: “L'impatto economico della Coppa del Mondo è di circa 80 miliardi di dollari. Non lo dice la FIFA, lo dice l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Parliamo di 825.000 posti di lavoro a tempo pieno e di oltre 20 miliardi di dollari in salari, con un impatto enorme nei tre Paesi ospitanti: Stati Uniti, Canada e Messico. Tre Paesi che hanno presentato una candidatura comune in un periodo in cui si parlava di costruire muri tra Messico e Stati Uniti. E invece, in quel momento, questi Paesi lavoravano insieme per ospitare la Coppa del Mondo. Questo dice tutto sulla magia di questo pallone e di questo trofeo”.
E ancora: “Sarà la prima Coppa del Mondo con 48 squadre, quasi un quarto del mondo. Si giocheranno 104 partite in 16 stadi straordinari, in tre Paesi. Avremo circa 7 milioni di spettatori negli stadi e circa 6 miliardi di persone davanti alla televisione in tutto il mondo. Per gli americani presenti in sala, è come avere 104 Super Bowl in un solo mese. Abbiamo aperto la prima fase di vendita dei biglietti quattro settimane fa e abbiamo ricevuto oltre 500 milioni di richieste. In quasi 100 anni di storia della Coppa del Mondo la FIFA ha venduto circa 50 milioni di biglietti in totale: qui, in quattro settimane, abbiamo ricevuto richieste equivalenti a mille anni di Coppa del Mondo. Questo dimostra che le persone vogliono esserci, vogliono viaggiare e vogliono stare insieme”.
In chiusura, il presidente della FIFA ha ribadito il significato universale della Coppa del Mondo, definendola un’occasione unica di unione globale: “Viviamo in un mondo diviso, ma abbiamo bisogno di occasioni che uniscano le persone. La Coppa del Mondo è una di queste. Sarà la più grande celebrazione dell’umanità. Il nostro compito è preparare il palcoscenico: i veri protagonisti saranno i giocatori, che diventeranno leggende”.