.

Infantino: "Ospitare un Mondiale è come avere 104 Super Bowl in un mese"

di Alessandra Stefanelli

Intervenuto al World Economic Forum di Davos, il presidente della FIFA Gianni Infantino ha parlato così dei Mondiali negli Stati Uniti, Messico e Canada: “L'impatto economico della Coppa del Mondo è di circa 80 miliardi di dollari. Non lo dice la FIFA, lo dice l’Organizzazione Mondiale del Commercio. Parliamo di 825.000 posti di lavoro a tempo pieno e di oltre 20 miliardi di dollari in salari, con un impatto enorme nei tre Paesi ospitanti: Stati Uniti, Canada e Messico. Tre Paesi che hanno presentato una candidatura comune in un periodo in cui si parlava di costruire muri tra Messico e Stati Uniti. E invece, in quel momento, questi Paesi lavoravano insieme per ospitare la Coppa del Mondo. Questo dice tutto sulla magia di questo pallone e di questo trofeo”.

E ancora: “Sarà la prima Coppa del Mondo con 48 squadre, quasi un quarto del mondo. Si giocheranno 104 partite in 16 stadi straordinari, in tre Paesi. Avremo circa 7 milioni di spettatori negli stadi e circa 6 miliardi di persone davanti alla televisione in tutto il mondo. Per gli americani presenti in sala, è come avere 104 Super Bowl in un solo mese. Abbiamo aperto la prima fase di vendita dei biglietti quattro settimane fa e abbiamo ricevuto oltre 500 milioni di richieste. In quasi 100 anni di storia della Coppa del Mondo la FIFA ha venduto circa 50 milioni di biglietti in totale: qui, in quattro settimane, abbiamo ricevuto richieste equivalenti a mille anni di Coppa del Mondo. Questo dimostra che le persone vogliono esserci, vogliono viaggiare e vogliono stare insieme”.

In chiusura, il presidente della FIFA ha ribadito il significato universale della Coppa del Mondo, definendola un’occasione unica di unione globale: “Viviamo in un mondo diviso, ma abbiamo bisogno di occasioni che uniscano le persone. La Coppa del Mondo è una di queste. Sarà la più grande celebrazione dell’umanità. Il nostro compito è preparare il palcoscenico: i veri protagonisti saranno i giocatori, che diventeranno leggende”.


Altre notizie
PUBBLICITÀ