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Il futuro della Juve e di Spalletti: quattro esperti a confronto

di Marco Spadavecchia

Il futuro è adesso. La Juventus e Luciano Spalletti affrontano sfide decisive con Como, Galatasaray e Roma, giorni che possono dire parecchio sulla stabilità della panchina bianconera. Gli opinionisti di Tmw Radio analizzano il momento della squadra e il lavoro dell’allenatore. Stefano Impallomeni, giornalista ed ex calciatore, sottolinea la capacità di Spalletti di guidare la squadra in un momento complicato: "La Juve ha trovato l'uomo giusto, che può far rinascere questa squadra dagli errori fatti nelle gestioni precedenti. La Juventus è stata costruita male – precisa Impallomeni – rifinita peggio, ma con lui c'è la possibilità di solcare una nuova linea, non sarà facile, ma parti con un uomo forte e con esperienza".

IDEE CHIARE Massimo Bonanni, ex centrocampista, evidenzia la determinazione del tecnico: "Credo che sia uno che può riportare la Juve davanti, perché ha idee chiare e sa motivare i giocatori". L'ex attaccante David Di Michele ricorda invece le difficoltà iniziali e l'impegno richiesto. Spalletti ha ereditato una squadra non costruita da lui e ha dovuto rigenerarla. Prima di lui alcuni giocatori erano quasi fantasma, altri giocavano solo in orizzontale. Con Spalletti hanno trovato in molti ruolo e continuità" ha detto. Il giornalista Paolo De Paola commenta così l'impatto del tecnico sul gruppo: "Non notare la differenza è malafede – dice –. Spalletti sta dando un'educazione calcistica alla squadra, ci sono momenti di blackout ma il lavoro c’è e si vede".  Simone Braglia, ex portiere, infine, punta il dito sulle responsabilità societarie: "La Juve deve partire dall'allenatore, invece qui si sovvertono i ruoli. Spalletti ha dato identità e gioco, ma la società deve seguirlo e supportarlo".


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