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Identità condivisa e nessuna etichetta: la Figc celebra l'8 marzo

di Marco Spadavecchia

La Figc ha scelto di celebrare la giornata internazionale della donna oggi, 8 marzo, con il simbolo dell'identità azzurra: la maglia della Nazionale. Nel visual della campagna di comunicazione ideata dalla Federazione e visibile sul sito istituzionale e sui canali social, la scritta "azzurra' diventa messaggio e dichiarazione di appartenenza.

IDENTITÀ CONDIVISA – Non un'etichetta di genere, ma un'identità condivisa che non divide ma unisce – sottolinea la Figc –. La campagna afferma un principio chiaro: il talento, l'impegno e il diritto di rappresentare l'Italia non hanno distinzione di genere né di alcun altro tipo. Esiste un'unica maglia, un'unica passione, un'unica Nazionale. Un claim che segue quello dello scorso anno, "Non è calcio femminile, è calcio", ispirato a una frase pronunciata dal Ct della nazionale femminile, Andrea Soncin. E con questo messaggio la Figc rinnova il proprio impegno a promuovere, dentro e fuori dal campo, rispetto, pari opportunità e diritti per tutte le donne.

PATRIMONIO COMUNE – "La maglia azzurra è un patrimonio comune, nessuna etichetta di genere – le parole del presidente della Figc, Gabriele Gravina – così come devono esserlo i diritti delle donne, ogni giorno non solo l'8 marzo. Il calcio si offre strumento per un messaggio che accomuna l'intero Paese in un processo di compiuta responsabilità e di vera inclusione. Per questo, i principi che ci ispirano si racchiudono in un simbolo che unisce e non divide".


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