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Hernanes: "Alla Juve esperienza molto bella, ma decisi di andare via"

di Redazione TuttoJuve

L'ex centrocampista di Juventus, Inter e Lazio, Hernanes, oggi talent di DAZN, ha rilasciato un'intervista a Fanpage. Le sue parole: 

"Mio padre lavorava e cercava di non farci mai mancare nulla. E poi la mia mamma era quella che era sempre presente alle partite, anche a quelle di calcetto. Io fino a 14 anni ho giocato solo a calcetto, a futsal. A mia madre piaceva tifare ed era anche una molto critica. Non mi ha fatto mai un complimento, pur avendo fatto cinque gol in una partita lei andava sempre a sottolineare il passaggio sbagliato che avevo fatto.
I miei genitori hanno sempre appoggiato le mie decisioni anche perché pure mio fratello più grande giocava, è arrivato a giocare da professionista, quindi il calcio era diventato centrale in famiglia."
 

Le origini del soprannome: "Quando facevo le interviste in Brasile, io parlavo in maniera un po' riflessiva usando anche dei proverbi, dei versi della Bibbia, mischiavo un po' di cose rendendo le interviste un po' diverse. Ricordo che c'era un giornalista il quale, vedendo questa forma di comunicare, volle fare una puntata solo su di me e ogni volta che stavo per parlare inseriva un'immagine in cui c'era scritto: ‘Il profeta Hernanes'".

Gli anni alla Lazio: "Sono stati anni meravigliosi. Ricordo Maurizio Manzini, che mi accompagnava ovunque nei primi giorni. Non parlavo italiano, ma ricordo la sua figura. Il clima, il calore dei tifosi, quello che sono riuscito a esprimere è stato al di sopra delle mie aspettative. Con la Lazio sono diventato quasi un attaccante, ho fatto tanti gol".


Il passaggio dalla Lazio a Inter e Juventus :"Volevo giocare la Champions League, volevo vincerla. Avevo questi obiettivi e poi la Juve in quegli anni era la squadra più forte della Serie A, arrivando anche due volte in finale di Champions. Non ho avuto dubbi quando arrivò la loro chiamata, fu un premio per me personale, per quello che avevo ambito in tutta la mia carriera, per tutta la mia vita, la dedizione che ho avuto e la determinazione negli allenamenti".

Sull'avventura i bianconero: "Fu Allegri poi a non volerti più in squadra alla Juve? Nel 2016-17 non fui iscritto nella lista Champions della Juve. Non so se fu una decisione sua oppure della società, che aveva indicato ad Allegri di fare questa scelta. Che esperienza fu? Molto bella perché mi ha completato anche come calciatore giocando in un ruolo di regista. Però a un certo punto non giocavo nella mia posizione, non fui iscritto nella lista Champions e così decisi di andare via. Però è stato comunque bellissimo. Abbiamo vinto gli scudetti, abbiamo giocato in Europa"


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