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Gravina: "Il betting può diventare una risorsa per il calcio italiano"

di Alessandra Stefanelli

Durante la presentazione del nuovo progetto dedicato al calcio giovanile, il presidente della FIGC, Gabriele Gravina, ha affrontato il tema dei proventi pubblicitari derivanti dalle scommesse, ancora vietati ai club italiani dal Decreto Dignità.

“La media del raccolto pubblicitario versata alla Federazione nei principali campionati europei è dell’1% – ha spiegato Gravina –. Senza arrivare al 3,5% del Portogallo, sarebbe comunque uno strumento utile per portare avanti un progetto di sviluppo non solo per il calcio maschile, ma anche per quello femminile”.

Il numero uno del calcio italiano ha sottolineato anche i benefici indiretti: “Tutto ciò impatterebbe in maniera molto positiva sul degrado delle nostre infrastrutture. Questo trasformerebbe il betting da una minaccia etica a una risorsa per sviluppare il sistema”.

Gravina ha poi evidenziato l’importanza di risorse adeguate per la riuscita del progetto: “È chiaro che per la diffusione di questo progetto serviranno risorse importanti. Siamo convinti di essere dalla parte della ragione, pretendendo il rispetto di una risoluzione dell’Unione Europea che fa riferimento al diritto d’autore sulle scommesse degli eventi sportivi”.


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