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Giletti: "Spalletti ha fatto un miracolo alla Juve. Le scuse di Bastoni? Per me sono state poco sincere"

di Giuseppe Giannone

Intervistato da "TMW", Massimo Giletti si sofferma a parlare della sua squadra del cuore, la Juventus, analizzando diversi temi legati ai bianconeri: "Credo che Spalletti abbia fatto un miracolo in una Juventus che ha gli tessi giocatori con i quali altri allenatori hanno ampiamente fallito. Ovvio che questa squadra se perde un riferimento come Bremer dietro va in grande difficoltà, ha una panchina dove raramente chi subentra dà lo stesso contributo di chi è titolare. Quindi Spalletti sta facendo i miracoli trasformando questa squadra, dandole un'anima, un'interpretazione e un gioco coraggioso rispetto ai continui passaggi laterali. Oggi guardi la Juventus e ti diverti, nonostante queste sconfitte.

Ieri è stata una partita che purtroppo mette in evidenza prima di tutto come Cabal non possa fare il difensore alla Juventus. Non è la prima volta: se uno lo guarda attentamente spesso commette errori clamorosi in difesa, abbiamo pagato dazio soprattutto su questo. Dopodiché sanno tutti che la Juventus non ha l'organico di Inter, Napoli, Milan e anche della Roma di oggi, che sono nettamente superiori. A centrocampo Spalletti non riesce a fare i cambi, quindi è complicato. Il grande acquisto lo Juventus lo ha fatto con Spalletti stesso, un allenatore che ci darà grandi soddisfazioni, ma arrivare fra le prime quattro sarà molto difficile.

Le scuse di Bastoni? Mi sembrano delle scuse poco sincere in realtà. Arrivano tardi. Un'operazione mediatica sicuramente voluta da Marotta, un uomo molto esperto, navigato. Vista la situazione gli avrà detto di andare avanti alle telecamere per chiedere scusa. Poi hanno fatto scattare un meccanismo che non condivido: non sono affatto per l'esclusione di Bastoni in Nazionale, non ho mai avuto pensieri che boicottassero la Nazionale che ha già mille difficoltà. Non è la simulazione il problema, ma un altro.

Tutto ciò che ha fatto verso Kalulu sapendo di aver simulato. Prenderlo in giro, fargli quel gesto del VAR, mandarlo fuori con la mano e fargli il gesto 'parli, parli'. Un uomo non lo fa. Un uomo può portare a casa un'espulsione che non c'è, fingere, prendere per i fondelli l'arbitro: ci sta, anche se orribile. Intollerabile però che prenda in giro Kalulu sapendo quello che ha fatto. Queste cose non appartengono a un ragazzo che rappresenta una squadra come l'Inter, la Nazionale Italiana e che sa che per arrivare dove è arrivato serve tanto sacrificio. La lealtà sportiva fa parte di questo mondo, è un errore grave pensare che oggi non valga più. Aggiungo: ho detto che l'Inter ha vinto uno Scudetto di 'cartone', perché ciò che era successo è caduto in prescrizione, dunque non accetto che si attacchi Moggi dall'alto dei sepolcri imbiancati. Quello che è successo quell'anno è stato di uno Scudetto che è stato vinto solo perché sono andati in prescrizione. Ma la morale, per come la vedo io, non va in prescrizione".


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