Giannichedda: "Lotta Champions bellissima. Spalletti? Sa valorizzare i giocatori"
Ospite di “Fuori di Juve” su Radio Bianconera, Giuliano Giannichedda ha analizzato il momento della squadra guidata da Luciano Spalletti, soffermandosi in particolare sulla crescita di Kenan Yildiz: “Sta dimostrando di avere un potenziale da fuoriclasse. La sua dote più grande è l’umiltà, la voglia di aiutare i compagni e migliorarsi. Lo dice sempre e lo dimostra in campo: ha capito che la strada è lunga ed è impressionante vederlo in un talento così giovane”.
Parlando della Juventus e del mercato, Giannichedda ha commentato il nome di Bernardo Silva: “È un grande campione, uno così fa sempre comodo. In mezzo al campo serve qualità ed esperienza per vincere e andare avanti in Champions. Un solo giocatore non basta, ma alza il livello tecnico e di personalità. La Juve deve costruire una squadra completa, con esperienza e qualità in tutti i reparti”.
Sul tema portiere ha aggiunto: “Dipende dalle opportunità. Se vuoi un portiere non sul mercato devi spendere tanto, e questo incide sugli altri ruoli. Conta molto anche il parere di Spalletti e le sue priorità. Bisogna capire dove fare il sacrificio maggiore. Magari Michele Di Gregorio, in una Juve più competitiva, può cambiare mentalità. E poi pesa anche la qualificazione in Champions”.
Focus anche su Dusan Vlahovic: “È una situazione strana: prima un approccio, poi resistenze, poi l’infortunio e ora si torna a parlare di rinnovo. Deve alzare il livello: alla Juve devi fare qualcosa in più. Se si parla di rinnovo-ponte, significa che si vuole valutarlo meglio. Sono situazioni da chiudere in fretta”.
Sul possibile scambio tra Randal Kolo Muani e Jonathan David: “Per quello che si è visto direi di sì, ma David ha dimostrato di essere un giocatore vero. È arrivato in un contesto particolare e a volte qui rischiamo di bruciare i giocatori. Ora che la squadra gira meglio ha dato il suo contributo, ma serviranno valutazioni. Anche qui il parere di Spalletti sarà decisivo”.
Infine, parole nette sul tecnico: “Lo conosco, so quanto è bravo a valorizzare i giocatori. Rinnovarlo è la scelta giusta: meglio di lui, oggi, non vedo per la Juve”.
Chiusura sulla corsa Champions: “È una lotta bellissima. C’è anche il Como che gioca bene ed è avanti, ma alla lunga i valori emergeranno. Sarà battaglia fino alla fine, ma blasone e ambizione faranno la differenza”.