Gelo
Milan, Allegri sempre più lontano: tensioni con Furlani e Ibrahimovic. La Champions può decidere tutto, ne parla in prima Corsport.
Il futuro di Massimiliano Allegri al Milan è appeso a un filo. Tra rapporti sempre più complicati con la dirigenza e risultati sotto osservazione, la qualificazione alla prossima Champions League potrebbe essere l’ultimo vero spartiacque per evitare una rottura che oggi appare concreta.
A Milanello il clima è tutt’altro che sereno. I rapporti tra Allegri, l’ad Giorgio Furlani e Zlatan Ibrahimovic sono segnati da incomprensioni e divergenze strategiche. Il tecnico livornese chiede maggiore autonomia sul mercato e una visione condivisa sul progetto tecnico, condizioni che finora non si sono concretizzate.
Prima di qualsiasi confronto definitivo, c’è un obiettivo prioritario: la qualificazione in Champions League. Solo il raggiungimento di questo traguardo potrebbe riaprire il dialogo e provare a ricucire uno strappo che, al momento, sembra profondo. Senza il quarto posto, lo scenario più probabile è quello di una separazione a fine stagione.
Sul tavolo restano diversi equivoci: dalla gestione del mercato alle ambizioni sportive, passando per il ruolo dell’allenatore nelle scelte societarie. Allegri vuole essere centrale, mentre la dirigenza rossonera spinge per un modello più condiviso. Nel frattempo, la proprietà guidata da Gerry Cardinale resta defilata, alimentando interrogativi sul peso reale nelle decisioni future.
In caso di addio, il Milan non vuole farsi trovare impreparato. Tra i nomi in salita c’è quello di Vincenzo Italiano, profilo già apprezzato in passato per il suo calcio offensivo. Attenzione anche a Tony D’Amico, dirigente stimato che potrebbe avere un ruolo chiave nella rifondazione tecnica e nelle scelte future del club.
E poi c’è sempre la Nazionale. Il nome di Allegri resta tra i candidati più forti per la panchina azzurra, in un intreccio che potrebbe accelerare in caso di rottura definitiva con il Milan.