Gasperini: "Risultato giusto. A Roma sarà una gara diversa. Bernardeschi ha fatto ottime cose"
Intervistato da Sky Sport, l'allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha commentato il pari con il Bologna nel derby di Europa League. Le sue parole:
La prima ora avete un po’ faticato a trovare soluzioni offensive, poi quel break di Cristante, il recupero palla e l’ingresso di Pellegrini hanno dato un po’ una scossa alla squadra. Sei d’accordo?
«Sì, ovviamente, era una partita che loro hanno messo molto sulla fisicità, un po’ come a Genova, con queste palle lunghe sulle quali non sempre riuscivamo ad avere la meglio sulle seconde palle, anzi, avevano un po’ più di forza loro. Poi abbiamo fatto meglio, ci siamo adattati meglio, ma devo dire che nonostante questo abbiamo creato alcune situazioni anche nel primo tempo molto pericolose. Però eravamo un pochino sotto rispetto a loro in questo tipo di partita, dove era anche concesso molto e dove sicuramente l’ambiente molto caldo dello stadio ha indubbiamente anche condizionato».
Su Bernardeschi. Che ne pensi delle sue prestazioni?
«Veramente ha fatto delle ottime cose, e il Bologna ha sicuramente anche dei giocatori forti. Devo dire che poi il risultato probabilmente è giusto così, perché anche noi abbiamo avuto parecchie situazioni pericolose».
Il calcio alto di Svilar per andare sulla seconda palla è stato preparato o è casuale?
«No, ma ormai le seconde palle sono diventate determinanti. Queste pressioni molto alte, che ormai fanno in tanti, ti costringono spesso a giocare con la palla lunga, perché altrimenti i rischi sono troppo alti, o hai un livello tecnico veramente importante. Si finisce molto spesso per giocare questo calcio "rugby" sulle seconde palle. Poi, dopo, dipende molto dalle possibilità, se vai nella metà campo avversaria e poi costruisci azioni da gol. Credo che sia una cosa un po’ di stagione, credo che appena cambieranno un po’ i climi e ci saranno temperature diverse, come succede nei finali di partite, quando servono magari negli ultimi 20-30 minuti, si comincerà a giocare un calcio più palleggiato. Credo che tra breve potrà essere anche così».
Come pensi di ribaltare la sfida di ritorno?
«Ecco, nel calcio "rugby" forse servono giocatori strutturati anche davanti. Indubbiamente, quando la partita è su questo piano, è evidente che l’aspetto tecnico nella costruzione del gioco diventa molto più difficile, perché si lavora molto sulla struttura. Noi abbiamo una squadra sicuramente molto giovane, almeno oggi in campo, e quindi qualche deficit di forza lo possiamo concedere. Però poi, nei 90 minuti, siamo venuti fuori direi bene. A Roma probabilmente sarà una partita decisiva, ma è chiaro che entrambe le squadre hanno la capacità di offrire anche una partita diversa».
Tra una settimana all’Olimpico? In che modo vuole vedere una Roma diversa?
«L'atteggiamento e il coraggio non sono mancati, abbiamo creato 4-5 situazioni. Non è una questione di coraggio né di sfrontatezza, c'è un avversario di valore di mezzo. La prestazione della Roma non la considero assolutamente negativa. Abbiamo avuto momenti di difficoltà, ma giocavamo con un fattore campo difficile dove qualunque situazione era amplificata. Probabilmente non sarà possibile questo tipo di comportamento nel nostro stadio, dovrà essere più equilibrato e su quello andranno costruite delle situazioni e siamo convinti di poterlo fare».