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Frattesi-Inter, il rapporto non decolla: con Chivu gioca meno che con Inzaghi. Spalletti pronto a riabbracciarlo

di Alessandra Stefanelli

Il passaggio da Simone Inzaghi a Cristian Chivu sembrava, all’esterno, un salto nel vuoto per l’Inter reduce da quattro anni di continuità tecnica. E invece no: la transizione è stata più solida del previsto. Per Davide Frattesi, però, quel cambio di panchina pareva rappresentare una grande occasione. Con Inzaghi non era mai riuscito a imporsi davvero, schiacciato dalla qualità in costruzione di Barella e Mkhitaryan, e confinato in un ruolo da comprimario che gli stava stretto.

L’arrivo di Chivu, e l’idea (mai davvero concretizzata) di un 3-4-2-1 più aggressivo, sembravano cuciti addosso alle sue caratteristiche: inserimenti, strappi, intensità. In estate si parlava apertamente della stima del tecnico romeno nei confronti del “trattore” nerazzurro. Sulla carta, tutto tornava.

E invece no.
I numeri raccontano una realtà opposta. In questa stagione Frattesi ha collezionato 9 presenze in Serie A, una sola da titolare (due in Champions), per 205 minuti su 1.530 disponibili: appena il 13,4%. Un crollo netto rispetto allo scorso campionato, chiuso con 1.210 minuti (il 35,4%). Gioca meno, molto meno, di quanto facesse con Inzaghi.

Il malessere non è una novità. Già lo scorso inverno il periodo fu complicato, anche sul piano personale, come lui stesso ha raccontato. I tentativi di cambiare aria ci furono, anche se allora vennero minimizzati. Oggi la sensazione che Frattesi voglia ancora giocarsi le sue carte all’Inter si sta affievolendo: nelle gerarchie è scivolato indietro e l’addio appare sempre più una soluzione razionale per tutti, a patto di trovare la formula giusta.

Alla finestra c’è soprattutto Luciano Spalletti. Con lui Frattesi è stato il miglior marcatore del ciclo azzurro: 7 gol in 22 presenze. Alla Juventus serve almeno un centrocampista e i contatti sono avviati: un prestito oneroso con obbligo legato alla Champions potrebbe sbloccare l’affare. Più defilato, al momento, il Napoli di Conte, che pure lo stima e ne avrebbe bisogno.


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