Fino all’ultimo
Roma-Juventus 3-3, rimonta clamorosa all’Olimpico: Gatti al 93’ salva Spalletti, Champions riaperta, ne parla Il Giornale.
La corsa al quarto posto si infiamma dopo il 3-3 tra AS Roma e Juventus FC. All’Olimpico va in scena una partita spettacolare, con i giallorossi avanti 3-1 e i bianconeri capaci di rimontare fino al pareggio in pieno recupero. Un risultato che pesa nella lotta Champions e che tiene tutto apertissimo.
Da 1-3 a 3-3: la rimonta che cambia la stagione
Quando la Roma sembrava aver finalmente sfatato il tabù stagionale contro le big, è arrivata la reazione della Juventus. Il gol sotto porta di N’Dicka per il 3-1 sembrava aver chiuso i giochi. I giallorossi avevano in mano una vittoria pesantissima, capace di mettere una seria ipoteca sulla volata europea.
Ma la Juve non si è arresa.
Prima Boga, poi Gatti allo scadere: la squadra di Luciano Spalletti ha trovato coraggio, energie e lucidità nei minuti finali. Il pareggio al 93’ evita la terza sconfitta consecutiva e tiene vivi i bianconeri nella corsa al quarto posto.
Malen trascina la Roma, ma non basta
La Roma ha mostrato qualità e forza offensiva. Dal suo esordio in Serie A a metà gennaio, Donnyell Malen è tra i più prolifici nei top 5 campionati europei: meglio di lui ha fatto solo Harry Kane con il FC Bayern Munich, mentre l’olandese ha numeri simili a Lamine Yamal.
Ben servito da Koné, Malen ha colpito nel momento migliore dei giallorossi. Anche N’Dicka, al secondo gol consecutivo su palla inattiva dopo quello contro la Cremonese, aveva indirizzato la gara.
Eppure non è bastato.
Errori decisivi e rimpianti giallorossi
La Roma, che in casa aveva concesso appena sei gol finora, ne incassa tre in una sola sera. Due reti arrivano con modalità simili, segnale di distrazioni evitabili. Errori che costano carissimo alla squadra di Gian Piero Gasperini, incapace di gestire il doppio vantaggio.
Per i bianconeri, invece, la rimonta rappresenta un segnale di carattere. Prima del match, Giorgio Chiellini aveva ribadito fiducia nell’allenatore e nel progetto, legando il futuro alla qualificazione in Europa che conta.