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Fabregas in conferenza: "Oggi vittoria importantissima. Non lo so se meritiamo il quarto posto"

di Redazione TuttoJuve

Cesc Fabregas, tecnico del Como, ha parlato in conferenza stampa dopo il brillante successo sul Pisa. Le sue parole riprese da Tmw:

Cosa pensa di questa squadra? Che livello ha raggiunto?
"Divertimento è la parola chiave. Oggi si vede la pressione che ha un giocatore. I social stanno ammazzando le persone, il talento, il carattere, perché sono persone diverse, hanno bisogno di amore. Che ha bisogno di pacche sulle spalle. Divertirsi in senso responsabile, nel competere, nel vincere i duelli, giocando la palla e muovendoti... penso che la squadra dimostri che lo possa fare. Dobbiamo continuare così, in un contesto dove si può fare. La società è forte, l'allenatore ha responsabilità e se sbaglio è colpa mia, ma i giocatori devono sentirsi liberi di esprimersi. Se no ci sono io che mangio la m....a. Devono sfruttare il loro talento in campo. Oggi vittoria importantissima. Abbiamo perso una persona molto importante in società, ma siamo qua in questo momento grazie anche a queste persone che hanno creduto nella società, nella città, non possiamo dimenticarlo. Si deve ricordare con grande amore, vittoria per Michael e tutta la famiglia Hartono".

Come mai non c'era Ramon? Quinta vittoria consecutiva, secondo miglior attacco...
"Non lo so se meritiamo il quarto posto. Difficile da dire. Non sono d'accordo che se prendi meno gol e sei la miglior difesa è giusto così. Bisogna avere continuità, partita dopo partita, un segnale importante per noi. Niente di più. Ramon aveva qualcosa ieri, stamattina non si è sentito bene. Anche Valle non andava benissimo, Baturina ha avuto fastidio alla caviglia. Gente che va con la Nazionale l'abbiamo fatta riposare. Quando vanno via da qui non sappiamo come si alleneranno, quanto giocheranno. Se si prenderanno rischi. Jesus? Ha iniziato la partita con un colpo, si vedeva da vicino che non stava a suo agio, non si trovava bene. Peccato, per caratteristiche della partita era perfetto. Ma ha chiesto il cambio. Colpo alla tibia destra".

La Juve ha fatto un passo falso... E Diao?
"Una carta importante, non devo dire come ha svoltato la squadra la scorsa stagione. Ha cambiato la squadra con la sua mentalità e ha 20 anni. Diao ha sofferto molto, vuole sempre essere in campo ma è diventato più forte. Con il Lecce si era già visto. Sono contento per lui, la cosa più importante era giocare a calcio. Mancano otto partite più la Coppa Italia, abbiamo bisogno di tutti".

Meglio non ci fosse la pausa nazionali ora?
"No, non bisogna guardare tanto questo. Sono due settimane, passano veloci. Vediamo se Ramon e Jesus andranno. Un 50-50, sono molto giovani. Una felicità assoluta. Mi piace che i ragazzi vadano là. Chi è qua, farà un po' di allenamento questa settimana, poi avranno giorni liberi e tornare forte. Con l'Udinese partita importantissima. Che tornino poi tutti sani dalle Nazionali".

Potrebbe essere un lato positivo se andranno in Nazionale...
"Non so. A me piaceva giocare, con club e Nazionale, tutto. Quanto più minutaggio hanno, meglio è. Hanno tanta voglia di giocare a calcio, ma adesso ci sono giocatori che si giocano tanto, per dimostrare all'allenatore che ci sono. Che sono pronti. È una bella cosa, sempre, arriva quando arriva. I momenti in Nazionale ci sono sempre".


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