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Di Michele: "Con Spalletti Locatelli tocca più palloni e Yildiz fa un lavoro incredibile. Non è scontato che la Juve sia favorita contro il Napoli"

di Alessandra Stefanelli

L'ex calciatore e allenatore David Di Michele è intervenuto a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio.

Preparatori atletici all'estero più "preparati" di quelli italiani?
"Sicuramente si lavora molti di più con la palla che senza palla rispetto a prima. Il calcio si evolve, anche i preparartori atletici. Per me il lavoro a secco deve esserci sempre, l'intensità degli allenamento poi fa il resto. Se hai intensità, puoi prevenire gli infortuni. Tanti falli e tanto tempo non giocato incidono".

Juventus, Spalletti cosa ha portato in questo momento?
"Ha messo nei suoi concetti la verticalizzazione, cosa che prima c'era molto meno. Oggi anche il primo passaggio lo si cerca in verticale, già da dietro. Locatelli è migliorato tanto e anche Miretti, che piace tanto a Spalletti perché attacca gli spazi, cosa che prima non accadeva con gli altri. Vedi Yildiz che fa un lavoro incredibile e Locatelli che tocca molti più palloni di prima".

Come vede la sfida tra Napoli e Juve?
"L'unico vantaggio del Napoli è sapere cosa fa l'Inter. In queste partite non c'è un favorito, è come una partita di scacchi e toccherà agli allenatori studiare. Non è scontato che la Juve sia la favorita. Al Napoli mancano giocatori fondamentali come Neres e Anguissa, mancano giocatori che si inseriscono in mezzo al campo".

Inter, Sommer contestato dai tifosi:
"Si ricorda purtroppo solo l'aspetto negativo, e dei portieri ci si ricorda il gol preso. In Italia siamo molto esasperati".

Champions, chi può arrivare più lontano tra le italiane?
"L'Inter ha la rosa più ampia per andare avanti, la Juve è in crescita. Vincere una partita come quella col Benfica ti dà grandissimo entusiasmo. Il Napoli ha troppe assenze, rosa corta. Conte soffrirà l'Europa ma le assenze incidono. L'Atalanta pecca di inesperienza e deve ancora trovare una sua identità".


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