Di Gregorio in crisi, Miretti lotta ma non basta: il Como vola con Caqueret e Vojvoda
Di Gregorio in crisi, Miretti lotta ma non basta: il Como vola con Caqueret e Vojvoda
La notte nera della Juventus passa anche dalle mani di Michele Di Gregorio. Sul tiro di Mërgim Vojvoda non impeccabile: conclusione potente ma non irresistibile, il pallone gli piega le mani e indirizza subito la gara. Poco dopo un’altra incertezza sul colpo volante di Lucas Da Cunha, con la traversa a salvarlo. L’ex Monza vive un momento complicato e senza lo scudo di Bremer perde sicurezza e riferimenti.
Miretti ci mette l’anima, ma la Juve resta fragile
In mezzo al caos bianconero, Fabio Miretti è tra i pochi a provarci con lucidità e intensità. Combatte, pressa, nel finale finisce persino da centravanti. Non fa danni, ma resta isolato.
Diversa la serata di altri protagonisti: errori tecnici, posizionamenti sbagliati e una squadra che si scioglie dopo mezz’ora. Senza Bremer, la linea difensiva perde solidità e personalità.
Openda il peggiore, Yildiz generoso ma sfortunato
Se Caqueret è l’uomo partita, Openda è il peggiore: 83 minuti, 2 tiri totali, 0 gol, xG bassissimo (0.04). Un solo pallone buono, sprecato. Lo Stadium lo sommerge di fischi al momento della sostituzione.
Yildiz prova ad accendersi con qualche giocata, ma viene limitato dai raddoppi costanti. Nel finale paga un problema al polpaccio dopo aver dato tutto: generosità che non basta a cambiare l’inerzia.
McKennie e difesa sotto accusa: numeri allarmanti
Anche Weston McKennie vive una serata opaca: non solo per il passaggio sbagliato da cui nasce il vantaggio del Como, ma per una generale sensazione di smarrimento.
La Juventus concede troppo, perde duelli individuali e mostra una fragilità mentale evidente. Senza certezze difensive e senza incisività offensiva, la squadra si spegne presto. Lo riporta Corsport.