Di Gregorio 2025 da sei, non andiamo oltre, tocca a lui nel 2026 alzare l’asticella
Michele Di Gregorio, il 2025 delle contraddizioni tra i pali
Il 2025 di Michele Di Gregorio è stato un anno determinante per la sua crescita e affermazione ad alto livello, anche se dal portiere della Juventus tutti si aspettano sempre molto.
Il portiere italiano si è imposto come una certezza tra i pali, mostrando continuità e personalità, ma concedendo qualcosa alla critica.
Le sue prestazioni hanno garantito sicurezza all’intero reparto difensivo, con qualche sbavatura.
Di Gregorio si è distinto per reattività, ottimo posizionamento e freddezza nei momenti decisivi.
Fondamentali i suoi interventi nei big match della stagione, anche se in qualche partita qualcosa ha concesso. Ha dimostrato grande affidabilità anche nel gioco con i piedi.La capacità di guidare la difesa è cresciuta nel corso dell’anno. Lo staff tecnico ne ha apprezzato leadership e maturità, quello sì, un leader silenzioso.
Il rendimento del 2025 lo ha confermato tra i portieri più solidi del campionato, ma si può sempre fare meglio.
Un anno, il 206 che deve segnare un punto di svolta nella sua carriera.
Di Gregorio, le prospettive per il 2026
Guardando al 2026, le prospettive per Michele Di Gregorio sono estremamente positive. L’obiettivo sarà consolidarsi definitivamente come titolare indiscusso, soprattutto convincere gli scettici.
Ci si aspetta un ulteriore miglioramento nella gestione delle partite ad alta pressione. La continuità di rendimento sarà la chiave per il salto definitivo.
Il 2026 potrebbe essere l’anno della consacrazione internazionale, diverse squadre lo seguono.
La società punta su di lui come pilastro del futuro.
Se manterrà questo livello, potrà ambire a traguardi ancora più importanti, tocca a lui alzare il livello.
Voto finale: sei - dal portiere della Juventus ci aspettiamo di meglio