Di Gennaro: “La Juventus non ha un centravanti. Quando manca Bremer…”
Antonio Di Gennaro ha parlato a Tmw Radio nel corso della trasmissione Maracanà:
Come si spiega il 5-2 subito dalla Juventus?
"La Juventus è una squadra che sta prendendo molti gol. Tre con l'Atalanta, due con la Lazio, tre con l'Inter, cinque ieri sera. Spalletti sta facendo anche bene, poi gli infortuni possono pesare. Ora si è fermato Bremer, vediamo per quanto ne avrà: quando manca lui si è vista la difficoltà che hanno altri come Cabal, Kelly e Gatti. Poi dobbiamo parlare dell'attacco...".
Si torna lì.
"Diciamola tutta: non c'è un centravanti. Con tutto il rispetto per McKennie che ha cercato di coprire il ruolo, ma se non gioca Openda, David ieri mancava e non si è inserito al 100%, Vlahovic fermo per infortunio... Un po' come Gasperini ad inizio campionato: in assenza del centravanti che voleva lui, ha però trovato grande equilibrio difensivo per i giallorossi. Se si fermasse Bremer c'è da lottare molto per il quarto posto. La Roma stessa ha cambiato prospettive con gli arrivi di Malen e Zaragoza".
Il discorso Scudetto è già indirizzato, oppure il Milan può regalare sorprese?
"Penso sia l'unica squadra che possa lottare avendo una partita a settimana, anche se l'Inter continua ad avere un livello superiore per organico, esperienza, la forza e la qualità che ha in calciatori che stanno anche crescendo. Luis Henrique per esempio non sarà Dumfries, ma sta salendo di rendimento. Diouf si sta vedendo meno, ma è un giovane interessante, Sucic, Bonny e Pio stanno facendo bene. L'Inter ha quattro attaccanti che forse non ha nessuno in Europa. Però c'è anche la Champions, l'appuntamento di stasera può fare capire come si prospetteranno le prossime settimane, ma l'organico dell'Inter rimane il più forte di tutti in Italia, da anni".
La lotta salvezza vede la sua ex squadra, il Verona, all'ultimo posto con il Pisa.
"Se non riesci a fare risultato anche negli scontri diretti è un problema. La sconfitta con il Parma è stata pesante, anche in casa non è riuscita a fare risultati. La cessione di Giovane la dice lunga, la proprietà non so che programmi abbia. Una situazione un po' difficile. Il Lecce fa punti, la Fiorentina sta crescendo. E bisogna considerare che la corsa non va fatta su Lecce e Fiorentina, ma piuttosto su chi sta più avanti come Cremonese e Genoa. La salvezza la vedo più difficile per il Verona quest'anno, purtroppo".