.

De Sciglio: "Una soddisfazione enorme i titoli con la Juve. Rapporto Allegri-Giuntoli? Il mister si è caricato di tutte le tensioni, ci ha sempre protetti"

di Giuseppe Giannone

Intervistato dal "Corriere della Sera", Mattia De Sciglio, ex terzino della Juventus, attualmente svincolato, ricorda gli anni della carriera trascorsi a Torino: "La Juve? Mi voleva anche il Liverpool, ma ho scelto Torino. In panchina c’era Allegri e la squadra era davvero forte. E il trovarmi in uno spogliatoio di campioni, dopo aver giocato anche un Europeo da protagonista, è stata una bella rivincita dopo il periodo difficile che avevo vissuto. 

Gli scudetti? Una soddisfazione enorme. Un obiettivo che rincorrevo da tempo. Un’emozione difficile da spiegare a parole vincere un campionato e festeggiarlo con una città intera. 

Io figlioccio di Allegri? No, è un’etichetta che mi porto dietro. Certo, è l’allenatore a cui sono più legato. Mi ha lanciato al Milan e nei momenti più duri mi ha aiutato a restare positivo. Tutto quello che ho fatto, però, me lo sono conquistato. Non ci sono mai stati favoritismi. Anzi, da me ha sempre preteso più di quanto facesse con molti altri. Mi chiamava "Mangia e dormi”, per il mio pensare sempre al calcio. 

Il rapporto tra Allegri e Giuntoli? Arrivavamo da due anni non semplici. Il mister si è caricato di tutte le tensioni, proteggendoci da critiche e pressioni. Penso che in quella finale di Coppa Italia sia venuto fuori tutto ciò che aveva dovuto sopportare".


Altre notizie
PUBBLICITÀ