Curva Inter, se ne parla in Francia e non Italia. Strano vero?
L’inchiesta milanese denominata “Doppia Curva”, che coinvolge i gruppi ultras dello stadio San Siro, segna un nuovo sviluppo con l’arresto di Giuseppe Poerio, 32 anni. Già detenuto per altri procedimenti e citato anche nell’ambito di questa indagine – è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare in carcere.
Inchiesta Doppia Curva: nuove accuse per Giuseppe Poerio
Nel breve termine, Poerio è indagato per un episodio distinto: avrebbe esploso sei colpi di arma da fuoco durante un alterco avvenuto nel luglio 2025. Tuttavia, nell’ordinanza del giudice per le indagini preliminari emerge anche un’ipotesi ben più grave: un presunto progetto di omicidio ai danni di Andrea Beretta, ex capo della Curva Nord dell’Inter e oggi collaboratore di giustizia.
Il presunto piano contro l’ex leader della Curva Nord
Elemento chiave dell’indagine è la testimonianza di Marco Ferdico, figura di spicco della Curva Nord, che avrebbe confermato l’esistenza di un piano per uccidere Beretta. «Volevo ucciderlo», avrebbe dichiarato agli inquirenti, precisando che “Pinna” – soprannome attribuito a Poerio – sarebbe stato incaricato dell’esecuzione materiale in cambio di 100 mila euro.
Ferdico avrebbe inoltre riferito di aver preso in considerazione questa opzione «fino alla vigilia» della morte di Antonio Bellocco, ucciso da Beretta nel settembre 2024 in un contesto che intreccia tifo organizzato e criminalità.
Ultras, criminalità e stadio San Siro: un’indagine che si allarga
L’inchiesta “Doppia Curva” continua dunque ad allargarsi, facendo emergere possibili collegamenti tra ambienti ultras di San Siro e dinamiche riconducibili alla criminalità organizzata. Gli sviluppi giudiziari potrebbero avere ripercussioni significative sia sul mondo del tifo organizzato sia sull’immagine del calcio milanese. Se ne parla in Francia, silenzio in Italia, strano vero?