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Cucci sull’introduzione del Var: “Tavecchio mi disse che le altre società erano stanche perchè la Juventus vinceva scudetti a ripetizione”

di Benedetta Demichelis

In queste ore stanno circolando sui social i video dell'intervento di Italo Cucci durante la trasmissione "Il Bello del Calcio" su TeleVomero: "Facendo il giornalista, quando ho sentito che stava arrivando la VAR, ho cominciato a informarmi e Pier Paolo Marino dovrebbe darmi un aiuto nella ricostruzione, perché se non erro stavo dalle parti di Udine. C'era il mio amico Puzzo che stava lavorando a uno strumento che doveva essere più o meno quello. Poi all'improvviso passa di mano, se lo prendono gli inglesi. Ho chiesto mille volte quanto fosse costata tutta l'operazione, non mi è mai stato detto. Poi incontro Tavecchio, il presidente (Figc dell'epoca, ndr), un amico che con me si sfogava e quando glielo ho detto, dico: 'guarda che stai facendo una cosa gravissima'. Poi mi dice: 'le società sono stanche, la Juve vince gli scudetti tutti a ripetizione, bisogna fare qualcosa'. E già capisco che stava nascendo un falso in atto pubblico, perché non doveva poter essere quello lo scopo. che a Torino già si immaginava che parassero da quelle parti. Poi dopo abbiamo visto 8 anni per discutere stasera del designatore, la Var si è mangiata tutto, dai giocatori agli addetti ai lavori. C’è anche un ex giocatore juventino che combatte la Var, io lo faccio da anni, per me la Var ha minato la credibilità del calcio, ha tolto di mezzo la credibilità del calcio, non mi stupirei che tra qualche giorno si decidesse di utilizzare un portiere meccanico. Il calcio ora è distrutto, ha perso credibilità". 


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