Cucchi: “Alla Juve manca un bomber. Yildiz è il più forte, su Vlahovic serve chiarezza”
Ospite di Radio Bianconera durante Fuori di Juve, Riccardo Cucchi ha analizzato il momento della Juventus, partendo dal nodo principale: l’attacco. “Credo manchi un centravanti che la metta dentro. Se la Juventus trovasse per la prossima stagione un bomber da 15-20 gol risolverebbe gran parte dei suoi problemi. In Serie A, a parte Lautaro, ci sono pochi attaccanti in doppia cifra. È un problema generale, ma se la Juve avesse uno più efficace sotto porta avrebbe sistemato il 70% delle difficoltà. Oggi gioca con temperamento e carattere, la cura Spalletti ha cambiato il volto della squadra”.
Sul rendimento del reparto avanzato, Cucchi è stato critico: “David e Openda sono stati un flop, lo dico con rammarico. Ero curioso di vedere David in Italia, ma ha deluso, così come Openda. Anche lo schiaffetto di Spalletti in diretta tv e il sorrisetto di Openda dicono qualcosa. Al di là di questo, credo ci sia anche un limite tecnico”.
Capitolo Vlahovic: “Sono un suo estimatore, per me è l’attaccante migliore della Juve. Spero segni di più quando rientrerà, ma tra quelli in rosa è il più forte. Il vero tema è capire cosa vuole fare la Juve per il futuro: se pensa di avere di meglio dovrà dirgli addio. Ma se resta, è fondamentale che Spalletti creda in lui”.
Parole importanti anche per Yildiz: “Nel quadro tecnico attuale è il più forte e il più importante della rosa. È quello che punta l’uomo, che crea soluzioni per i compagni. Spalletti lo sta utilizzando bene. Può essere un perfetto numero dieci: oggi parte largo, ma in futuro lo vedrei benissimo alle spalle di due punte vere”.
Un giudizio anche su Comolli: “Ci si aspettava qualcosa in più, come è normale dopo gli investimenti fatti. L’arrivo di Spalletti ha portato la Juve al quarto posto e si sta costruendo qualcosa per la prossima stagione. Il giudizio definitivo su Comolli, però, andrà dato il prossimo anno, quando vedremo che squadra sarà stata costruita”.
Sul Derby d’Italia: “Ho visto una Juve in salute, anche contro la Lazio ha reagito. Ma l’Inter è la squadra italiana più forte del momento: gioca bene, ha fiducia e si diverte. Non credo che la Juve parta battuta, ma deve essere consapevole della forza dell’avversario”.
Infine, una riflessione sul tema VAR e arbitri: “Non voglio parlare di episodi, mi sono stancato. Oggi si discute solo di questo, sui social e in tv non si parla più di calcio. È un cortocircuito culturale. Il VAR poteva davvero mettere tutti d’accordo? La verità è che non sappiamo accettare le decisioni dell’arbitro. E il VAR non è un totem che può risolvere tutti i problemi del calcio”.