Cristiano Ronaldo pronto a lasciare l’Al-Nassr: crisi senza precedenti nel calcio saudita
Cristiano Ronaldo pronto a lasciare l’Al-Nassr: crisi senza precedenti nel calcio saudita
Il calcio arabo sta vivendo la sua più grande crisi da quando Cristiano Ronaldo avrebbe deciso di valutare un’uscita immediata dall’Al-Nassr. Il fuoriclasse portoghese, oggi 41enne, si sentirebbe poco tutelato da una politica di mercato che – secondo il suo entourage – favorirebbe in modo evidente i club rivali.
La tensione è esplosa dopo la rivelazione dell’esistenza di una clausola d’uscita da 44 milioni di sterline, cifra che ha immediatamente attirato l’attenzione di Manchester United e Sporting CP, pronti a valutare un clamoroso ritorno di CR7 dopo il Mondiale 2026.
Anche diverse franchigie della MLS avrebbero avviato contatti esplorativi per portare il miglior marcatore della storia del calcio negli Stati Uniti. Il malcontento di Cristiano non è un segreto: il portoghese avrebbe già avvisato formalmente il PIF e la Saudi Pro League della sua intenzione di fare un passo indietro.
La frattura tra Cristiano Ronaldo e il sistema del PIF
Cristiano Ronaldo avrebbe intrapreso una vera e propria battaglia contro il Fondo di Investimento Pubblico (PIF), accusato di una distribuzione squilibrata dei fondi destinati al mercato. Il punto di rottura sarebbe stato il recente trasferimento di Karim Benzema, passato dall’Al-Ittihad all’Al-Hilal con il pieno sostegno finanziario delle autorità.
CR7 faticherebbe ad accettare come il club campione in carica abbia ricevuto via libera economico per soddisfare le richieste milionarie dell’attaccante francese, mentre l’Al-Nassr si è dovuto accontentare di innesti di basso profilo durante il mercato invernale.
Questo scenario ha aumentato la pressione sui vertici del calcio saudita, responsabili del progetto di sviluppo globale del movimento. Nonostante il rinnovo fino all’estate 2027, Ronaldo si sentirebbe deluso dalla mancanza di supporto reale. Il portoghese era stato determinante anche nell’arrivo di dirigenti come José Semedo, ma oggi ritiene che non abbiano gli strumenti per competere ad armi pari.
La risposta della Saudi Pro League e il futuro di CR7
La Saudi Pro League ha risposto ufficialmente alle lamentele di Cristiano Ronaldo. I vertici del campionato hanno ribadito che ogni club opera in totale autonomia, seguendo regole finanziarie pensate per garantire la sostenibilità dell’intero sistema.