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Corbo: "Spalletti si è definito 'ex campione d'Italia'? Non è stato elegante"

di Alessandra Stefanelli

Antonio Corbo, giornalista ed editorialista de La Repubblica, è intervenuto ai microfoni di Radio Tutto Napoli: “Io non mi pongo domande, posso fare solo delle osservazioni, mettendo in campo la mia esperienza e l’attenzione per tutto ciò che riguarda il calcio. Parto dalla conclusione: bisogna capire se noi cronisti vogliamo fare analisi o vogliamo fare i tifosi. Io rispetto molto i tifosi e in un certo senso li invidio, perché a loro è concesso sognare. L’anno scorso il Napoli andava a una velocità incredibile, ma poi ha vinto lo scudetto negli ultimi minuti e per un soffio. Perché? Perché la squadra ha avuto un regresso: 13 punti nelle ultime 9 partite. Questo deve far riflettere. Già allora abbiamo visto Buongiorno e Anguissa fermarsi, rientrare e poi ricadere negli infortuni. Secondo esperti che ho consultato in forma riservata, dopo certi interventi serve un programma di allenamento specifico per resettare le scorie fisiche. Invece si è passati dall’euforia della festa sul golfo alla ripresa senza una vera fase di riequilibrio. Quest’anno partiamo con Lukaku che si blocca subito, si rivede solo ora e non è ancora a posto: ha svirgolato un gol già fatto. Sempre sul soleo l’anno scorso, sul bicipite quest’anno. Questo indica una criticità nella preparazione atletica. Bisognava chiarire le cause. È stato fatto? Non lo so, perché da Castel Volturno arrivano notizie parziali. Io sono convinto che l’emergenza finirà solo quando si scopriranno le cause. Altrimenti si andrà avanti come un bambino che va a scuola un giorno sì e quattro no, perché il medico non ha capito di cosa soffre”.

Secondo te nemmeno lo staff ha ancora individuato la causa? “Devono interrogarsi. Ma io vado oltre: la società è stata assente. Se spendi milioni per stipendi e staff, puoi anche investire in uno scienziato che studi i dati degli allenamenti. Le schede quotidiane dei carichi di lavoro sono un patrimonio enorme. Bisogna farle analizzare. Poi c’è l’alimentazione: conta moltissimo. Bisogna capire cosa è successo davvero. Invece si parla solo del rigore negato. Ma il Napoli ha preso tre gol, la Juventus ha preso un palo e ha dominato nel secondo tempo. Possiamo davvero ridurre tutto a un rigore?”.

Il rigore ha inciso poco, quindi? “Il rigore c’era, ed è giusto protestare. Ma il divario tra le squadre è stato evidente. La Juventus ha giocato da Real Madrid. Questo deve far riflettere”.

Chiudo con Spalletti. Ha detto di essere “ex campione d’Italia”. “Non è stato elegante. Non è stato elegante nemmeno nel libro. Io penso che sia andato via per paura di non ripetere lo scudetto. Sta facendo bene alla Juventus, va detto, ma il modo in cui è andato via resta discutibile”.


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