Chiellini a Prime Video: "Molto contenti di Spalletti, è un passionale. Oggi gara tosta, il Benfica ci ha fatto soffrire un po' di volte. Miretti è un Perrotta con caratteristiche atipiche. Bremer cresce"
Giorgio Chiellini, Director of Football Strategy della Juventus, è intervenuto ai microfoni di Prime Video in prossimità del match di Champions League contro il Benfica. Le sue considerazioni:
Spalletti ha detto: qua si parla di contratti, ma pagherei io un contratto per stare qui in questo clima.
"Luciano poi è un passionale ed è uno che abbraccia tutte le persone e incarna subito lo spirito dell'ambiente in cui è. Siamo molto contenti, un po' rammaricati dopo sabato perchè avremmo meritato di più e probabilmente avremmo parlato di un'altra classifica. Ma oggi c'è una Champions dove siamo partiti con partite difficili e abbiamo fatto fatica all'inizio, adesso siamo a una vittoria dalla matematica qualificazione per i playoff, ci vogliamo arrivare, non sarà facile, il Benfica è una squadra che purtroppo ci ha fatto soffrire un po' di volte negli ultimi anni, è sempre stata tosta, l'anno scorso l'ultima. oggi è una squadra tecnica, offensiva per varie assenze, dovremo stare attenti, sarà una partita molto diversa da quella di sabato"
Siamo curiosi di vedere questa sfida tra grandi allenatori.
"Anche io, perchè sono due allenatori diversi ma che hanno fatto la storia del calcio italiano e anche europeo, perchè sono andati anche in Europa a fare grandi cose, con un approccio diverso della comunicazione, della partita, ma di livello altissimo. Lo sappiamo, non sarà facile e sono curioso anch'io di vedere chi riuscirà a primeggiare in campo".
Mourinho ha detto che allenerebbe la Juve.
"Facciamo due primi allenatori, Spalletti e Mourinho insieme (ride,ndr)"
Come vedi il recupero di Bremer? Miretti con Spalletti sta trovando un ruolo suo, come sta crescendo anche lui?
"Gleison è rientrato, dopo l'infortunio con l'Atalanta, ancora due mesi, è stata dura all'inizio, ha avuto la fortuna di allenarsi per due-tre settimane di fila perchè non avevamo infrasettimanali e sta cominciando a crescere. Ha fatto una bella intervista Spalletti dicendo che Bremer se l'avversario va a tre, lui va a cinque, se va a sei, lui va a sette, si sta dosando, piano piano si scioglierà, ma è un chiaro valore aggiunto. Non è un caso che sabato sia stata la prima partita persa dopo quasi due anni con Bremer in campo, quindi ne giova la squadra, ne giovano i compagni di reparto e ne stiamo giovando tutti. Fabio ha avuto un'estate complicata, non è mai stato davvero a disposizione di Tudor: il gioco di Luciano lo aiuta e ci dà quantità e qualità, è un Perrotta con caratteristiche diverse, un trequartista con caratteristiche atipiche".
Cosa gli manca per fare l'ultimo salto di qualità?
"Il salto lo farà quando avrà più numeri e quando ci vorrà arrivare ancora di più, però ha 22 anni e già oltre 100 partite tra i professionisti. Siamo contenti di averlo, speriamo che continui a fare bene in questo suo percorso partito dalle giovanili".