Cecchi: "Anche il giochista vorrebbe avere il risultato. Viceversa, anche il risultatista ha comunque un gioco, che magari piace meno"
Ai microfoni di Radio Sportiva l'opinionista Stefano Cecchi si è espresso sulla differenza tra risultatisti e giochisti: «Ormai avete setacciato a grana grossa e avete diviso il mondo degli allenatori fra risultatisti e giochisti. Oggi è rotta comune identificare giochisti e risultatisti. Ma è un po' ingenerosa. Perché anche il giochista vorrebbe avere il risultato. Viceversa, anche il risultatista ha comunque un gioco, che magari piace meno. Possiamo cercare due modi diversi di dividere questo mondo? Non è che #Allegri non vuol giocare, gioca in un altro modo. Gioca in verticale, gioca di ripartenza, ma gioca anche lui. E viceversa, #Fabregas vuol vincere anche lui, e lo vuol fare in maniera diversa: col possesso. Quell'azione verticale Modric-Leao-Rabiot non è bellezza? Tre passaggi e vado in porta. Quindi il concetto di bellezza oggi è invece associato al concetto di possesso palla, che per me è un'eresia. Allora chiamiamoli 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝘃𝗲𝗿𝘁𝗶𝗰𝗮𝗹𝗶 e 𝗮𝗹𝗹𝗲𝗻𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶 𝗼𝗿𝗶𝘇𝘇𝗼𝗻𝘁𝗮𝗹𝗶 o come volete, però ecco, "giochisti-risultatisti", questa invenzione di voi "caprettisti" (che fa anche rima) è un qualcosa che, secondo me, stride. Non racconta la differenza».