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Caso scommesse, Spalletti: "I calciatori devono stare attenti agli sciacalli in cerca di pubblicità"

di Marta Salmoiraghi

Luciano Spalletti, ct della Nazionale italiana impegnata questa sera contro Malta, ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Rai Sport ed è tornato a commentare la vicenda scommesse che sta scuotendo la Serie A.

Queste le sue dichiarazioni come riportate da TMW:

"Ci dispiace per quello che è successo, siamo vicini a loro e lo saremo anche tra qualche giorno quando abbasseranno i fari da cui sono puntati. Poi cercheremo di fare il nostro dovere di persone corrette, perché tutti possono sbagliare e probabilmente tutti abbiamo sbagliato quando eravamo più giovani. C'è da fare effettivamente questa istruzione perché è una tentazione che vedo che nasce in tanti e che porta alla perdizione. Si perdono tutti i valori, si diventa probabilmente persone differenti da quelle che dovremmo essere, perdiamo di vista delle cose che diventano fondamentale per un rispetto della vita".

Spalletti ha poi aggiunto: "I calciatori devono sapere che sono personaggi famosi e che ci sono altre tipologie e altre professioni dove si diventa altrettanto famosi andando a spiare, andando ad osservare quello che sono i comportamenti dei personaggi famosi: sciacallare un po' su quello che loro fanno per avere altra pubblicità. Questo fa parte di avere delle conoscenze di quello che sei e in che contesto vivi. Perché se non ce la fai ad essere una persona di valore, se non ce la fai a resistere a queste tentazioni, perlomeno devi usare il ragionamento, l'intelligenza di andare a sfogare queste tue necessità personali in qualcosa che non disturbi la tua professione, la tua possibilità di vivere una vita importante"


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