Caso Kalulu, la Juventus chiede la grazia ma la FIGC dice no: squalifica confermata
Caso Kalulu, la Juventus chiede la grazia ma la FIGC dice no: squalifica confermata
La “mossa politica” della Juventus non cambia il risultato: Pierre Kalulu salta la sfida contro il Como.
Dopo una settimana di polemiche per l’espulsione nel derby d’Italia contro l'Internazionale, il club bianconero ha presentato richiesta di grazia al presidente della FIGC Gabriele Gravina. Ma la risposta è stata negativa.
Espulsione Kalulu-Inter: cosa è successo
Nel match di San Siro, Kalulu è stato espulso per doppia ammonizione dopo un episodio con Alessandro Bastoni. L’azione, giudicata una simulazione del difensore nerazzurro, ha acceso il dibattito sull’errore arbitrale di Federico La Penna.
La Juventus, rimasta in dieci sul punteggio di 1-1, ha poi perso 3-2. Da lì sono partiti ricorsi, ammissioni e polemiche, culminati con la richiesta ufficiale di grazia.
Perché la FIGC ha respinto la richiesta di grazia
Come riporta Gazzetta, la domanda presentata dalla Juventus si basava sull’articolo 43 del Codice di Giustizia Sportiva, che consente al presidente federale di concedere la grazia in casi eccezionali.
Tuttavia, la FIGC ha ritenuto impossibile intervenire:
Si è trattato formalmente di errore arbitrale. Non è prevista riduzione per una squalifica automatica di una giornata.Concedere la grazia avrebbe creato un precedente pericoloso. Il timore era aprire la strada a una serie di richieste simili difficili da gestire in futuro.
Il precedente Lukaku e la linea di Gravina
Da quando è presidente federale, Gravina ha concesso la grazia una sola volta: a Romelu Lukaku nel 2023, dopo un Inter-Juventus di Coppa Italia. In quel caso il provvedimento fu adottato “in via eccezionale e straordinaria” per ribadire il principio della lotta al razzismo, fondante dell’ordinamento sportivo.
Nel caso Kalulu, invece, la situazione è stata considerata diversa e non assimilabile a quella precedente.
Spalletti e Comolli: “Ingiustizia evidente”
La richiesta è arrivata dopo che la Corte Sportiva d’Appello Nazionale aveva già respinto il reclamo bianconero.
Luciano Spalletti ha commentato:«Quello di Kalulu è un atto dovuto perché trattasi di due ingiustizie evidenti. La società ha fatto bene».
Anche l’amministratore delegato Damien Comolli aveva parlato apertamente di “ingiustizia”.
Il clima era già teso dopo quanto accaduto nel tunnel di San Siro, con sanzioni disciplinari per Comolli e per Giorgio Chiellini.
Juventus-Como senza Kalulu: emergenza difensiva
Il risultato finale non cambia: Kalulu sarà in tribuna contro il Como. Per la Juventus si tratta di un’assenza pesante in un momento delicato della stagione, tra corsa Champions e pressione ambientale.
La vicenda si chiude ai “supplementari” giudiziari, ma lascia aperto un dibattito su errori arbitrali e regolamenti. Per i bianconeri, però, conta solo il campo: oggi si gioca senza appello.