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Capello: "Non è possibile immaginare che l'Italia perda questa finale"

di Marta Salmoiraghi

Fabio Capello è pronto a tutto pur di vedere l’Italia qualificarsi ai Mondiali. Il tecnico, che in carriera ha conquistato cinque scudetti, due campionati spagnoli e una Champions League, oltre ad aver guidato le Nazionali di Inghilterra e Russia, ha persino fatto un fioretto in vista della supersfida di Zenica.

Intervistato da La Gazzetta dello Sport, l'ex allenatore non nasconde la sua intensa e sofferta passione per i colori azzurri: «Beh, quattro o cinque urla sono partite. Sicuramente ai gol, ma anche dopo certe occasioni mancate… Mi è scappato pure un “Noooooo” quando Retegui ha avuto quella palla: credo si sia sentito ovunque. Ma era un momento troppo importante, una gara troppo importante».

Capello sottolinea anche il valore psicologico della vittoria: «Aver superato quell’ostacolo con un primo tempo timido e un secondo in cui ci siamo ritrovati è stato fondamentale. Ha aiutato i ragazzi a capire il nostro reale valore e credo che Gattuso, in vista della partita in Bosnia, lavorerà anche su questo. Non so cosa abbia detto il ct all’intervallo, ma ha toccato i tasti giusti: nella ripresa si è vista un’altra Italia».

Infine, l’ex allenatore guarda avanti con fiducia: «Non è possibile immaginare che questa finale vada male, dobbiamo andare al Mondiale. Gli italiani si appassionano alle grandi manifestazioni, da sempre: oggi seguiamo tutti Formula 1 e tennis. L’Italia manca da 12 anni alla competizione più importante, ed è proprio questo il motivo della disaffezione verso la Nazionale».


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