Cambiaso, 2025 sotto il suo livello, anno da 6, nel 2026 obbligatorio fare di più
Cambiaso, 2025 sotto il suo livello, non andiamo oltre il 6, nel 2026 obbligatorio alzare l’asticella
Il 2025 di Andrea Cambiaso è stato un anno di crescita costante e grande affidabilità, ma al di sotto delle attese dopo un 2024 in cui fino alla partita con il Lecce era apparso come potenzialmente il più forte esterno del campionato.
L’esterno italiano si è confermato come uno dei giocatori più duttili della rosa, ma questa dote lo ha spesso penalizzato.
La sua versatilità tattica gli ha permesso di giocare sia da terzino che da esterno a tutta fascia. Cambiaso ha garantito equilibrio tra fase difensiva e spinta offensiva, anche se le prestazioni a volte hanno lasciato a desiderare.
Nel corso della stagione ha mostrato miglioramenti evidenti nella lettura delle situazioni di gioco. Importante anche il contributo in termini di assist e partecipazione alla manovra, come successo a Pisa.
La sua intelligenza tattica è stata una risorsa preziosa per l’allenatore, dote che Spalletti apprezza. Nei momenti di difficoltà non è mai mancata la sua applicazione e voglia di aiutare il gruppo
Il 2025 lo ha visto diventare un elemento sempre più centrale nel progetto tecnico anche se si può e deve migliorare, per questo il voto non può andare oltre il sei.
Cambiaso, le prospettive per il 2026
Guardando al 2026, le aspettative su Andrea Cambiaso sono molto alte. L’obiettivo è renderlo un punto fermo della fascia anche in ottica nazionale.
Ci si attende un ulteriore salto di qualità in termini di continuità e incisività. La crescita offensiva sarà uno degli aspetti chiave del suo sviluppo.
Potrà assumere un ruolo sempre più importante nello spogliatoio, anche come leader, la società crede fortemente nel suo percorso di crescita, ma molto dIpende da lui.
Voto finale: sei - si può e deve fare meglio