Calcagno: “Bastoni continua a subire un accanimento eccessivo”
Il presidente dell'associazione italiana calciatori, Umberto Calcagno è intervenuto duranre la presentazione della terza edizione di "Women4Football". Ecco le sue parole riprese da Tmw:
Questo evento è una tappa fondamentale per la valorizzazione del calcio femminile. Qual è il significato profondo di un appuntamento del genere?
"Certamente. È un’occasione preziosa per ritrovarsi e riflettere su un mondo che ha fatto passi da gigante. Organizzare un evento simile serve a prendere consapevolezza del percorso fatto finora, ma anche a delineare le prospettive necessarie per colmare ciò che ancora manca".
Dopo il successo di Milano e Roma, perché la scelta è caduta su Firenze per questa terza edizione?
"Il Comune e la Città Metropolitana hanno mostrato sin da subito una sensibilità non comune. Non dobbiamo dimenticare che Firenze è stata, in un certo senso, la culla del calcio femminile italiano: la Fiorentina è stata la prima società a istituire ufficialmente un settore femminile al proprio interno. È stato questo insieme di storia e attenzione istituzionale a portarci qui oggi".
Cosa può fare il sistema calcio per permettere al movimento femminile di compiere un ulteriore salto di qualità?
"Insieme a questa generazione di atlete abbiamo svolto un lavoro enorme per quanto riguarda il vertice del movimento. Oggi, però, i nostri sforzi devono concentrarsi sulla base. Anche Sara Gama è attivamente coinvolta in un progetto federale che mira a capire perché non abbiamo ancora un numero di tesserate paragonabile a quello dei nostri vicini europei. Lavorare sulla base è la priorità assoluta".
Il panorama internazionale è segnato da conflitti che influenzano inevitabilmente anche lo sport. Quanto vi preoccupa questa situazione in vista dei prossimi Mondiali?
"Lo sport deve essere sempre un messaggero di pace, ma è innegabile che stiamo vivendo un momento storico molto delicato. Le nostre preoccupazioni sono, in primis, sportive: speriamo di partecipare ai prossimi Mondiali e siamo molto fiduciosi in merito. Per il resto, bisognerà monitorare con attenzione l'evoluzione dei conflitti nei prossimi mesi.
Parlando di attualità, Alessandro Bastoni sembra essere diventato un bersaglio negli stadi italiani dopo un episodio per il quale ha già chiesto scusa. Vi preoccupa questo clima di ostilità nei suoi confronti?
"Credo che la reazione sia stata decisamente esagerata. Purtroppo viviamo in un mondo che tende agli eccessi. Nonostante Alessandro abbia ammesso l'errore, continua a subire un accanimento eccessivo, dovuto probabilmente alla sua grande esposizione mediatica: è uno dei nostri calciatori più importanti e gioca nella squadra attualmente in testa alla classifica. Situazioni simili si sono verificate anche in passato con altri ragazzi, ma sono convinto che l'integrità dimostrata nella sua intera carriera sia il valore principale che, alla lunga, prevarrà sulle polemiche".