Cagni: "Italia, buone individualità ma senza personalità. Dobbiamo creare strutture che fanno crescere uomini, prima dei calciatori"
A Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è arrivato il momento di mister Gigi Cagni. E ha parlato della nazionale italiana: "Le parole di Abodi? Se ne parlava 15 anni fa di queste cose. Possibile che chi comanda fa fuori quelli sotto e chi comanda non va mai via? Sono loro che li hanno scelti. Ora arrivano anche loro che si deve lavorare sui settori giovanili, sul movimento. Dobbiamo sperare che sia così, perchè finora è stato sbagliato tutto. Non può non succedere nulla. Bisogna stargli tutto, soprattutto la comunicazione. La programmazione non esiste in Italia, ma soprattutto il merito. A me preoccupa la poca personalità dei calciatori, è la generazione che è così".
E ha continuato: "L'abbraccio dei giocatori che hanno scoperto la Bosnia? Sono senza personalità. Hanno preferito la Bosnia al Galles, ma siamo noi quelli che abbiamo più qualità di tutti. Ma siamo in una situazione dove chi comanda non ha merito di comandare. Abbiamo cresciuto una generazione di buoni giocatori ma senza personalità, non abbiamo leader. Leader sono gli allenatori. Dobbiamo costruire degli uomini, i calciatori dopo. Abbiamo ragazzi che crescono in una situazione dove tutto gli è dato, che scelgono i procuratori a 12-13 anni e non vanno loro a firmare i contratti, a decidere. Dobbiamo creare strutture che fanno crescere uomini, prima dei calciatori. Mandare subito a casa i genitori, e poi far crescere i ragazzi come personalità e qualità".