Cagliari-Juventus, pagelle bianconere su Corsport: Caprile decisivo, David delude. Yildiz il più pericoloso
Cagliari-Juventus, pagelle bianconere su Corsport: Caprile decisivo, David delude. Yildiz il più pericoloso
L’ultima volta era successo quasi due mesi fa, sempre contro il Cagliari. Un’altra serata complicata per la Juventus, che cade all’Unipol Domus e paga un errore difensivo sul gol decisivo di Mazzitelli. Tra luci e ombre, emergono però alcune prestazioni chiave.
Il migliore: Caprile (7,5).Protagonista assoluto della vittoria rossoblù. Tiene in piedi il Cagliari con parate decisive, soprattutto nella ripresa, quando respinge ogni tentativo bianconero. Sicuro nelle uscite, attento nelle letture, viene sorpreso solo dallo schema su punizione che porta al gol. Decisivo.,
Il peggiore: Jonathan David (4). Prestazione deludente. Controllato con facilità da Mina, non riesce mai a rendersi pericoloso. Pochi palloni giocati, nessuna vera conclusione e zero incisività. In una gara di dominio Juve, la sua assenza pesa tantissimo.
Difesa Juve: ordine ma una distrazione fatale
La retroguardia bianconera controlla senza affanni per gran parte del match. Qualche imprecisione su Esposito, poi la disattenzione decisiva sulla punizione del Cagliari: Mazzitelli colpisce dal limite, con ritardo nelle chiusure e responsabilità condivise. Fino a quel momento, gara da spettatori.
Centrocampo: Miretti il più vivace
Il più coinvolto sin dall’inizio è Miretti, che galleggia tra le linee cercando inserimenti e verticalizzazioni. Conquista un rigore poi annullato dal Var e va vicino al gol con un diagonale respinto da Caprile. È l’unico a dare imprevedibilità.
Buona la gestione del pallone, ma manca il cambio di passo. Spalletti preserva alcuni uomini in diffida in vista del Napoli, limitando le rotazioni.
Attacco: Yildiz ci prova, ma non basta
Kenan Yildiz è l’anima offensiva della Juventus. Si carica la squadra sulle spalle, sfiora il gol in più occasioni e colpisce anche un palo clamoroso nel finale. È l’unico capace di creare qualcosa dal nulla, ma resta troppo solo.
Gli altri attaccanti entrano nel momento del bisogno, ma senza trovare lo spunto vincente: qualche dribbling, un tiro debole, tanta buona volontà ma poca efficacia.