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Buffon si racconta: “Parma come una madre, la Juve un padre. Il ritiro? Avevo paura, ma era il momento giusto”

di Alessandra Stefanelli

Nel corso di una lunga intervista concessa a The Guardian, Gianluigi Buffon ha ripercorso alcuni dei passaggi più significativi della sua straordinaria carriera, utilizzando immagini forti per descrivere il legame con i club in cui ha giocato.

“Il Parma è stato come una madre, la Juventus come un padre e il Paris Saint-Germain come un amico con cui vai in vacanza”, ha raccontato Buffon. Parole che rendono bene il diverso peso emotivo delle sue esperienze. Un pensiero speciale anche per la Nazionale italiana, vissuta come “un nonno che porta un’eredità da proteggere con delicatezza e supportare”.

L’ex portiere ha poi ricordato il momento del ritiro, arrivato al termine della sua seconda avventura a Parma: “Mi sono tolto i guanti dalle mani sudate che brillavano alla luce. Avevo 45 anni ed ero circondato da ragazzi che sarebbero potuti essere miei figli”. Un’immagine intensa, che racchiude tutta la consapevolezza di un addio inevitabile.

Buffon ha ammesso di aver provato timore in quel momento: “Dopo trent’anni, la mia vita sarebbe diventata completamente diversa”. Oggi però guarda a quella scelta con serenità: “Era il momento giusto. Ho imparato ad accettarlo e ad andare avanti”.


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