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Bucchioni: "Il sistema Italia è da radere al suolo, ora ci vorrebbe un commissario come Malagò"

di Alessandra Stefanelli

Il giornalista Enzo Bucchioni è intervenuto a Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio.

Che ne pensa della disfatta dell'Italia?
"Gattuso ha colpe? Se parliamo di lui, non riusciamo a capire dove va il calcio italiano. Hanno fallito Mancini, Spalletti, il problema è strutturale. Se non si buttano via fuori tutti dalla FIGC, un sistema clientelare che è così da 20 anni. Se non scardiniamo questo, possiamo cambiare 10 ct ma non cambia nulla. Bisogna radere al suolo e ripartire. Non se ne può più. Ora i nodi vengono al pettine, va commissariato. Gravina farà un consiglio federale ombra domani per mettere tutti in fila. Ieri sera ha accusato gli altri sport e non se n'è andato via. Ha mancato di rispetto agli italiani. Ora tutti chiedono le dimissioni, ma chi ha attaccato Gravina in questi anni? E' un sistema dove non funziona nulla. Non ho visto campagne sul fatto che non andava bene nulla. Il sistema mediatico è stato nullo".

Gravina ha definito gli altri sport dilettantistici:
"E' stata mancanza di rispetto nei confronti degli italiani. Mi sono sentito offeso. E' una strategia. ha confermato Gattuso, perché se si dimette si apre una breccia. Cosa aspetta Abodi a intervenire? Lo hanno fatto fuori questi, perché quando faceva il presidente della Serie B voleva cambiare molto. Cosa aspetta a incidere su questo sistema di potere, che vuole conservare solo le poltrone?".

Serviva la difesa a quattro ieri?
"Forse ha pensato Gattuso che ripetesse la Bosnia la partita col Galles. Non mi è piaciuto Bastoni e con Dimarco in quelle condizioni potevi provare Calafiori esterno al suo posto. Oggi Bastoni poi è in confusione totale".

E cosa ha aggiunto?
"Gravina non ha neanche potere politico, perché ti hanno mandato un arbitro che ti ha penalizzato. Meno male che è amico di Ceferin".

Gravina, piano B sarebbe Abete al suo posto:
"E' chiaro, sono legati". 

Rivoluzione Italia: chi al posto di Gravina?
"Va nominato un commissario, che ha un identikit preciso, ossia Malagò, dirigente di livello internazionale. E poi fare piazza pulita di tutto. Fai un anno di commissariamento, capisci cosa buttare fuori e cosa salvare, porterei dentro manager all'altezza, ex calciatori, un rinnovamento totale. Serve costruire un gruppo di saggi, che porti idee". 


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