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Branchini: "Allegri non ha mai pensato di vincere lo Scudetto, ha sempre puntato la Champions. Il nostro calcio non funziona"

di Rosa Doro

Giovanni Branchini, procuratore di Allegri, a 'Radio Anch'io Sport' su Rai Radio 1, ha difeso il tecnico dopo il ko contro la Lazio: "Il messaggio di Allegri è sempre stato molto concreto ed equilibrato: non ha mai pensato di vincere lo scudetto, mai detto di fare la corsa all'Inter e ha sempre detto guardiamoci le spalle, perché l'obiettivo è la qualificazione alla Champions. Qualcuno forse avrà pensato che fosse una strategia. Invece è realismo e correttezza. Il Milan deve ancora puntare su Leao? Le dinamiche societarie sono complesse: Leao è un cespite della società e quindi vanno considerati vari fattori - ha aggiunto - Quest'anno non sta dando un grandissimo apporto, è sotto gli occhi di tutti. Rimane un giocatore importante e va difeso fino alla fine come ha fatto Allegri ieri nel post partita, nonostante l'epilogo brusco della sostituzione", ha detto.

Sull'Inter: "Ha una struttura societaria e una squadra molto forti e farà suo questo campionato, come merita. In passato ha fatto dei miracoli, perché arrivare due volte in finale di Champions per l'espressione del calcio italiano è miracoloso. Trovo sia stato ingeneroso e scorretto presentare la finale contro il Psg come una gara equilibrata, dove l'Inter avesse delle chances. Aveva già fatto un miracolo fino a quel momento, non poteva essere competitiva. Ci si è dimenticati di questa cosa prima della finale e poi si è parlato di una Waterloo infinita".

Sui problemi del calcio italiano: "Il nostro sistema calcio non funziona da molti anni. Abbiamo settori giovanili che ormai producono solo allenatori e non più calciatori. Gli allenatori vogliono fare carriera e usano i settori giovanili per vincere i tornei e non per produrre i giocatori. Questo è un errore di base che ci sta costando la non competitività".


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