Brambati: "Vlahovic non rinnova? I dubbi vengono..."
A Maracanà, nel pomeriggio di TMW Radio, è arrivato il momento di Massimo Brambati, ex calciatore e procuratore.
Roma, scontro frontale Ranieri-Gasperini. Che ne pensa?
"Mi metto nei panni del tifoso, l'intervento di Ranieri è stato intempestivo, perché ti devi concentrare su quello che deve fare la squadra e non avrei creato nessun problema. Poi puoi risolveri a casa o dopo. Per me è stata inopportuna e intempestiva quella intervista. Poi però dico che se l'ha fatta, una persona così che ha sempre vissuto nella discrezione...lui comunque ha fatto qualcosa che un dirigente bravo non dovrebbe fare. Io non avrei detto nulla. Invece Gasperini è uno che in tutta la sua carriera ha avuto tutt'altro tipo di mediaticità. Entrare così a piedi uniti lo avrei evitato. Poi non so, può essere che abbia detto la verità. L'equivoco di fondo è la scelta del ruolo di Ranieri, che con uno come Gasperini può essere non compatibile. E' un allenatore dietro un allenatore. Non avrà mai detto qualcosa su qualche scelta fatta da Gasperini?".
Come finirà?
"Non può che finire che uno dei due va via. Chi è difficile. Bisogna capire i Friedkin cosa sanno e dove sono schierati. E' una decisione che mi sembra anche Ranieri prenda in considerazione. Gasperini mi sembra che in una delle ultime interviste disse che voleva rimanere ma che anche gli altri devono volerlo. E' logico che se hai preso Gasperini, lo hai preso per entrare in Champions. Poi dire che gli hai messo a disposizione una squadra per entrarci o meno, sono valutazioni che devono fare gli addetti ai lavori. Oggi dico che se Malen fosse arrivato prima e lo avessi accontentato dall'inizio a Gasperini...io ci credo poco che Gasp abbia avallato tutti gli acquisti. Per il calciatore non è bella questa cosa, la vive male. Comincia a vedere la figura che ha di fronte 'sporcata'. E non va bene. Se ha detto certe cose Ranieri, è perché il vaso era colmo, dopo tante dichiarazioni di Gasperini. E lui si è sentito toccato".
Conte o Mancini alla Roma?
"Mancini non lo so, intanto c'è Gasperini che ha un contratto di due anni ancora. Non so come finirà la storia. Credo che anche su Conte, non sono così sicuro che molli il Napoli. Anzi, io sono più propenso a pensare che abbia voglia di prendersi una rivincita col Napoli. Infelice anche l'uscita sui tifosi di ADL. Diventa impossibile allenarsi in ritiro con 6-7 mila persone ogni giorno. Vengono provati schemi lì e Conte ovviamente non riesce a farlo. Conte ha detto semplicemente che ogni tanto vuole fare allenamento a porte chiuse e mi sembra normale. E' stata anche un'uscita furba, per mandare un messaggio sul fatto che se deve andare via, deve farlo ora per non farsi trovare impreparato come con Spalletti".
Milan-Allegri, si parla di gelo con la società:
"Io prima della sfida con la Lazio pensavo fosse l'anti-Inter, poi da lì forse viene meno anche il discorso Champions, che ora non è più scontata. Molto dipenderà da questo, perché è un obiettivo del tecnico e della società. Quello credo sposterà tanto".
Juve, come mai non rinnova Vlahovic?
"No, è che si è rifatto male. Dopo che un giocatore è fuori da 4 mesi, è stato operato e poi si rifà male ancora, cominci ad avere dei sospetti sul recupero fisico. Quando ti fai male i dubbi vengono".