.

Braglia: "Juve, non credo allo Scudetto. Ma può arrivare quarta al posto del Milan"

di Alessandra Stefanelli

Ospite di Maracanà su TMW Radio, l’ex portiere Simone Braglia ha commentato i principali temi dell’attualità calcistica, spaziando dalla squalifica di Conte alla corsa Scudetto, fino ai giudizi su Milan e sulle coppie offensive più interessanti del campionato.

Sulla squalifica di Antonio Conte per due giornate, Braglia è netto:
“La veemenza con cui si è rivolto all’arbitro è stata esagerata, a torto o a ragione. Certi comportamenti vanno controllati, anche per dare il giusto esempio. Non sono esternazioni consone”.

Più prudente il giudizio sulla Juventus:
“No, non credo allo Scudetto. Inizieranno anche loro a giocare ogni tre giorni per via delle coppe. Una squadra che ha fatto un rush così positivo, secondo me, arriva tranquillamente tra le prime quattro, probabilmente al posto del Milan”. Braglia apre però a un’outsider: “La Roma, con acquisti mirati, può ancora dire la sua per il titolo”.

Alla domanda sulla coppia Scott McTominay-Rasmus Højlund, Braglia invita a guardare anche altrove:
“Non trascurerei Nico Paz-Douvikas. Ne sentiremo parlare in futuro. Anche Anastasios Douvikas ha già segnato sei gol ed è un giocatore tosto”.

Infine, il Milan:
“Per essere considerati grandi allenatori bisogna aver vinto a livello internazionale. Arrivare secondi non conta nulla. Secondo me il Milan alterna troppo e per questo non può lottare per lo Scudetto, ma può e deve puntare a un posto in Champions League”.


Altre notizie
PUBBLICITÀ