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Bosnia, Barbarez: "In Italia dicono che siamo lenti? Non importa. Se segniamo..."

di Andrea Losapio
Fonte: da Sarajevo

Sergej Barbarez, tecnico della Bosnia ed Erzegovina, in conferenza stampa ha spiegato come il piano partita possa cambiare da un momento all'altro. "Se segniamo, ed è uno a zero per noi, parcheggiamo l'autobus da una parte. Sennò lo parcheggiamo dall'altra parte. Facciamo iniziare la partita, sono felice di essere arrivato fin qui. Sento e vedo che l'amore nasce da questi giocatori. Cambi di formazione? Già da un anno e mezzo giochiamo con un sistema che corrisponde a quello che possiamo fare. Non so se è un momento di fare esperimenti, lasciamo che eventualmente sia l'avversario a farlo".

Sullo stato fisico. 
"Tutti stanno bene tranne l'allenatore, che ha perso la voce. Abbiamo avuto il tempo per riprenderci, la gara è stata impegnativa e siamo stati felici. Speriamo di riuscire a reggere fino alla fine. In Italia dicono che siamo lenti? La preparazione alla partita include anche l'analisi di come si gioca. Ora, chi ha detto che cosa è meno importante. Quello che conta sono i miei giocatori e come si andrà a giocare domani. Non importa cosa pensano gli altri o quello che ha detto l'avversario".

Sull'importanza della partita.
"Ci sono tante emozioni per l'Italia, è molto importante, ma anche per noi. Dal punto di vista della situazione nel paese lo è ancora di più. Dovremo avere abbastanza coraggio, curando i dettagli, giocare al meglio. Non bisogna creare una situazione di panico, avere un po' di fortuna e segnare qualche gol".


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