Borsa, Juventus in rialzo. Positive anche Stellantis e Ferrari
Piazza Affari chiude la seduta in deciso progresso, mettendo a segno la miglior performance tra i principali listini europei. Il Ftse Mib archivia gli scambi con un rialzo dell’1,36%, attestandosi a quota 45.091 punti.
Il clima sui mercati del Vecchio Continente torna costruttivo, sostenuto da segnali di distensione sul piano geopolitico e dal raffreddamento delle tensioni tra Stati Uniti e Unione Europea, in particolare sul dossier Groenlandia e sul tema dei dazi. Seduta positiva anche per le altre piazze: Francoforte avanza dell’1,20%, Parigi dello 0,99%, Madrid dell’1,28%, mentre Londra chiude poco sopra la parità (+0,12%).
Sul fronte obbligazionario si riduce ulteriormente il differenziale tra Btp e Bund, che scende a 62 punti base rispetto ai 64,7 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano cala al 3,51% dal 3,52%, mentre il titolo tedesco di pari durata si attesta al 2,88%.
Sul mercato valutario l’euro mostra un moderato rafforzamento nei confronti del dollaro, con un progresso dello 0,50%. Prosegue la corsa dell’oro, che si mantiene su livelli elevati a 4.881,3 dollari l’oncia (+1,03%). Segno negativo invece per il petrolio: il Wti (Light Sweet Crude Oil) arretra dell’1,92% a 59,46 dollari al barile.
A Piazza Affari si distinguono tra le blue chip Buzzi (+3,89%), Nexi (+3,86%), Azimut (+3,02%) e Unicredit (+2,95%). Bene anche Stellantis, in crescita dell’1,88%, e Ferrari, che chiude con un progresso dello 0,73%.
In forte controtendenza Fincantieri, che crolla dell’8,73%, seguita da Leonardo (-3,10%). Più contenuto il calo di Inwit, che lascia sul terreno lo 0,54%.
Nel segmento MidCap spiccano Danieli, in rally del 9,57%, Safilo (+6,33%), Caltagirone SpA (+5,13%) e MFE A (+4,76%). Sul fronte opposto, Avio registra la flessione più marcata (-7,24%), mentre LU-VE Group (-1,41%), Anima Holding e Comer Industries (-0,77%) chiudono la seduta in territorio negativo.
Tra i titoli legati al calcio, Juventus termina gli scambi in lieve rialzo (+0,45%), mentre la Lazio chiude invariata.