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Borsa, chiusura di settimana col botto per la Juventus (+5,69%). In rosso Stellantis e Ferrari

di Redazione TuttoJuve

Le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente chiudono l’ultima seduta settimanale con segni negativi, appesantite dall’intensificarsi delle tensioni legate al conflitto in Medio Oriente. Il clima di incertezza è alimentato soprattutto dal rialzo delle quotazioni energetiche, che alimenta preoccupazioni sull’andamento dell’inflazione e sulle prospettive di crescita economica.

A Milano l’indice Ftse Mib termina gli scambi con una flessione dello 0,31%, attestandosi a 44.316 punti. Tra le altre borse europee, Parigi arretra dello 0,91% a 7.911 punti, Francoforte dello 0,60% a 23.447 punti, Londra dello 0,43% a 10.261 punti e Madrid dello 0,47% a 17.059 punti.

Sul mercato obbligazionario si riduce leggermente lo spread tra Btp e Bund decennali, che chiude a 80,9 punti base, in calo rispetto agli 82 punti dell’avvio e ai 79 della precedente chiusura.

In aumento i rendimenti dei titoli di Stato: quello del decennale italiano sale al 3,79%, mentre il tedesco registra un incremento fino al 2,98%. In crescita anche il rendimento francese, che si porta al 3,67%.

Sul fronte valutario, l’euro perde terreno contro il dollaro statunitense, con un calo dello 0,66%. Leggera flessione per l’oro, che scambia a 5.044,6 dollari l’oncia. In controtendenza il petrolio, con il Light Sweet Crude in rialzo dell’1,25% a 96,93 dollari al barile.

Tra i titoli migliori del listino principale milanese si distinguono ENI (+2,69%), Saipem (+2,46%), Enel (+2,36%) e Snam (+2,26%). Al contrario, la performance peggiore è quella di Stellantis, in calo del 4,37%, seguita da Fincantieri (-3,35%), Prysmian (-3,08%), Brunello Cucinelli (-2,44%) e Ferrari (-1,16%).

Nel segmento delle mid cap spiccano i rialzi di Avio (+7,99%), Reply (+6,15%), Juventus (+5,69%) e Rai Way (+2,94%). Tra i titoli più penalizzati figurano invece Cembre (-10,42%), Webuild (-8,70%), Zignago Vetro (-6,84%) e Alerion Clean Power (-6,03%).


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