Boniek: "L’Heysel? Rifiutai il premio vittoria: non c’era nulla da festeggiare”
Nella sua lunga intervista concessa a La Stampa, l'ex attaccante della Juventus, Zbigniew Boniek, è tornato sulla strage dell'Heysel del 29 maggio 1985. Prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool, gli hooligan inglesi scatenarono l'inferno che portò alla morte di 39 persone, 32 delle quali italiane, mentre altre 600 rimasero ferite.
"C’è qualcosa in particolare che mi spinse a rifiutare il premio vittoria? Stavo male, ho visto un signore di Cagliari che è morto, ed era morto anche suo figlio. Ho subito pensato che non c’era nulla da festeggiare, che la mia vita non sarebbe cambiata se anche avessi rinunciato a qualcosa. Così ai dirigenti dissi: grazie, arrivederci, questi soldi io non li voglio, dateli al fondo per le vittime", le parole di Boniek sintetizzate da Tuttocagliari.