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Bologna, Joao Mario: "Qui voglio rilanciarmi ma il mio futuro può essere ancora alla Juve"

di Marta Salmoiraghi

Intervistato da A Bola, João Mário ha tracciato un bilancio della sua esperienza in Italia, tra i sei mesi alla Juventus e il recente passaggio al Bologna. Ecco le sue parole:

«Sono sicuro di poter avere ancora un futuro alla Juventus e Bologna per me è un’opportunità per dimostrare le mie qualità in un campionato estremamente tattico e fisico come quello italiano. Devo attaccare ma anche difendere: sto imparando concetti diversi rispetto a quelli a cui ero abituato. Sto migliorando e in questi ultimi due mesi mi gioco tutto».

Il centrocampista portoghese lega parte del suo destino anche alle scelte tecniche: «Il mio futuro alla Juve dipende in parte da me e in parte da ciò che vorrà Luciano Spalletti. Se dovesse restare a Torino, sono tranquillo perché mi sto impegnando al massimo per dimostrare di essere all’altezza».

João Mário ammette le difficoltà iniziali: «Sapevo che non mi sarei imposto subito alla Juve. È un club con una cultura diversa, serve tempo per adattarsi. Ero felice a Torino, ma a un certo punto ho capito che lo staff cercava caratteristiche diverse per il mio ruolo».

Poi il calo di spazio: «Con Igor Tudor ho giocato di più quando la squadra era in svantaggio, ma comunque meno di quanto mi aspettassi. Con Spalletti, invece, servivano caratteristiche più difensive. Abbiamo parlato e gli ho detto che avevo bisogno di più minuti».

Da qui la scelta: «È arrivata l’opportunità Bologna e ho deciso di provarci per rilanciarmi».


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