.

Blatter attacca Infantino: "La FIFA è una dittatura, lui è complice di Trump"

di Alessandra Stefanelli

Sepp Blatter torna all’attacco di Gianni Infantino. In un’intervista al quotidiano Bild, l’ex numero uno della FIFA ha usato toni durissimi, definendo l’attuale gestione “autoritaria” e priva di veri contrappesi interni.

Secondo l’89enne dirigente svizzero, oggi la FIFA coinciderebbe di fatto con la figura del suo presidente: “È una dittatura”, ha affermato, sostenendo che il Consiglio dell’organismo, composto da circa quaranta membri, non abbia un reale potere decisionale. A suo dire, Infantino guiderebbe l’istituzione in modo accentrato, senza un autentico dibattito interno.

Nel mirino di Blatter è finito anche il rapporto tra Infantino e Donald Trump in vista dei Mondiali 2026, che si disputeranno in gran parte negli Stati Uniti. L’ex presidente FIFA ha criticato la consegna di un premio per la pace a Trump, parlando di una relazione più da “complicità” che da semplice amicizia e accusando il leader americano di voler trasformare il torneo in un’operazione di immagine politica.

Blatter ha inoltre espresso preoccupazione per il clima politico e per i temi legati alla sicurezza negli Stati Uniti, ritenendo che l’evento debba essere monitorato con estrema attenzione. Pur avendo già contestato in passato la scelta della sede, ha però escluso l’ipotesi di un boicottaggio: “I protagonisti sono i calciatori, e il loro sogno è giocare un Mondiale”. Una presa di posizione netta che riaccende lo scontro ai vertici del calcio internazionale.


Altre notizie
PUBBLICITÀ