Birindelli: "La Juventus meritava la qualificazione, Spalletti il migliore ma serve un grande bomber"
Nell'intervista rilasciata a TMW, Alessandro Birindelli ha parlato anche della Juventus:
La Juventus ha incassato una delusione in Champions. Ma l'impresa sfiorata con il Galatasaray in qualche modo rafforza i bianconeri?
"Credo di sì. La Juventus dall'arrivo di Spalletti ha fatto un salto a livello di convinzione, prestazione, autostima. È stato sempre un crescendo, al di là di qualche incidente di percorso che ci sta. Dominare le partite ti porta ogni tanto a correre dei rischi. Sono stati bravi con il Galatasaray, dominando dall'inizio, ma c'è stata sfortuna. Si meritavano la qualificazione. Gli episodi poi non sta a me commentarli, ma il risultato sta stretto".
Da fuori si augura che la Juventus continui con Spalletti?
"Non vedo allenatori in giro migliori di Spalletti per gestire non solo il momento, ma anche il ritorno di questa squadra a certi livelli. Sia a livello tecnico-tattico, che per l'aiuto nella gestione del mercato: ci sono ruoli ben definiti, ma l'apporto di uno come Spalletti può essere fondamentale per far crescere tutti. Il mio amico Giorgio (Chiellini, n.d.r.) è stato chiaro su questo, dicendo che non c'è alcun dubbio sul fatto di andare avanti con lui".
Come si spiega il fatto che i bianconeri subiscano così tanti gol ultimamente?
"Innanzitutto cambiare sempre gli interpreti non ti porta quella confidenza e feeling che, soprattutto nel reparto difensivo, ci vogliono. Ci sono però giocatori, anche giovani, importanti e forti. Come vale per noi in C, vale anche per loro: se trovi un giovane ci punti, ma devi fare i conti anche con un percorso di crescita, che passa attraverso qualche errore. Che c'è stato: nei gol subiti non ricordo scivoloni a livello di squadra, ma individuale. I giocatori che ci sono, sono importanti, serve la pazienza di aspettarli".
Quanti giocatori "da Juve" servono per alzare l'asticella e puntare allo Scudetto?
"Al di là di 'quanti', secondo me bisognerebbe capire chi rimarrà e chi no. In tutti i campionati c'è bisogno di attaccanti che ti portino dei gol. In mezzo a tanti buoni giocatori quest'anno non c'è stato un bomber vero, di razza, che abbia fatto gol con continuità. Sicuramente bisognerà individuare lì davanti chi andrà ad affiancare i vari Conceicao ed Yildiz".
Poi?
"A McKennie bisogna dargli prima o poi un ruolo definito e non fargli fare il 'giracampo', anche se lo fa benissimo, visto che è un giocatore universale. Sono sicuro che i dirigenti stiano già lavorando per il futuro. Con l'allenatore, che spero e credo sarà Spalletti, staranno facendo valutazioni".