Bilancio Juve, ricavi in calo ma conti sotto controllo. Attenzione a possibili restrizioni UEFA
La Juventus ha chiuso il primo semestre della stagione 2025/26 con ricavi pari a 260,6 milioni di euro, in flessione rispetto all’esercizio precedente, e una perdita contenuta di 2,5 milioni. I numeri emergono dalla relazione finanziaria semestrale al 31 dicembre 2025, che fotografa l’andamento economico del club nella prima metà dell’anno sportivo.
Nel documento, come riportato da Calcio e Finanza, trovano spazio anche aggiornamenti rilevanti sul rispetto dei parametri economico-finanziari richiesti in ambito FIGC e UEFA.
Sul piano nazionale, il club bianconero ha rispettato il nuovo parametro sul Costo del Lavoro Allargato (CLA), centrando il limite dell’80% alla prima scadenza del 30 settembre 2025, e ritiene di poter rientrare anche nella soglia più stringente del 70% fissata per il 31 marzo 2026. Un segnale di progressivo rientro nei paletti federali dopo anni di manovre correttive sul monte ingaggi.
In ambito europeo, la Juventus ha rispettato lo Squad Cost Ratio per il 2024 e punta a confermare il rispetto del parametro anche nel 2025, quando il tetto scenderà al 70%. Più delicata, invece, la posizione legata alla Football Earnings Rule: lo scorso 18 settembre la società ha ricevuto dall’UEFA l’apertura di un procedimento per un potenziale sforamento nel triennio 2022/23-2024/25.
L’esito del procedimento è atteso al termine della stagione 2025/26 e, secondo quanto filtra, potrebbe tradursi in una sanzione economica non significativa o, nello scenario peggiore, in limitazioni sportive nelle competizioni europee. Un dossier da monitorare con attenzione, perché dalle decisioni di Nyon potrebbe dipendere una parte del futuro europeo della Juventus.