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Bertini a TMW Radio: "Esultanza Lukaku ha generato la rissa"

di Benedetta Demichelis

L'ex arbitro Paolo Bertini ha parlato a TMW Radio nel corso della trasmissione Piazza Affari: 

Zazzaroni ha parlato di finale indegno…

“In effetti non è stata molto edificante la scena finale. Spesso il collegamento, finita la gara, viene passato alla pubblicità, mentre ieri è stato tutto visibile. Juve-Inter è una gara sempre molto accesa e densa di rivalità sotto il profilo del temperamento. L’esultanza di Lukaku l’ho trovata fuori luogo. Oggi l’ho letta come una risposta agli ululati razzisti, ma in generale è da lì che è partito tutto”.

Come si approcciava un arbitro come lei, una ventina d’anni fa, verso episodi che vedevano risse con molti partecipanti o molti focolai sparsi per il campo?

“Ai miei tempi si faceva un tentativo di mettersi in mezzo. È chiaro che al giorno d’oggi non ha senso: c’è il Var e tantissime telecamere in più per constatare cosa sia capitato nel dettaglio. Un passo indietro da parte dei giocatori ci vuole”.

Avevate indizi su quali fossero i profili da attenzionare in vista di comportamenti “particolari”?

“In generale andavi preparato perché conoscevi tutti i giocatori avendoli arbitrati più volte. Non sottovalutiamo il fatto che partite del genere alzano il livello di stress di quasi tutti i giocatori. È successo e continuerà a succedere”.

L'arbitro Massa promosso?

“La gara non è stata rognosissima. Tecnicamente è stata una gara mediocre”.

Che ne pensa del fallo di Lukaku su Gatti, che ha iniziato ad esacerbare gli animi?

“Non è stato un bell’intervento. C’era lo spazio per evitare l’impatto ed ha cercato il piede dell’avversario. Rivedendolo dopo qualche dubbio in più tra giallo e rosso m’è venuto. Questa è l’ulteriore attestazione che i giocatori molto corretti, come io reputo Lukaku, alzano troppo il temperamento in alcune situazioni. Lukaku, nella normalità, si sarebbe risparmiato quel tackle”.

Qualcuno avrebbe potuto calmierare la situazione prima del calcio di rigore, con i “buu” razzisti della curva da placare?

“In situazioni di questo genere è importante che collaborino compagni di squadra, avversari ed addetti dello staff”.

Un giudizio generale sul Var come strumento?

“Il Var è un grandissimo strumento, che va utilizzato in maniera intelligente e questo non è ancora avvenuto. Gli arbitri rischiano di derogare molte delle loro competenze al Var. Rischiamo di snaturare il calcio come sport di contatto, col Var che rischia di mandarci in una deriva dove l’entità dei contatti viene travisata al replay, che è ben diverso da quello che capita a velocità reale. L’altro rischio che verrà coperto dall’IFAB è quello del tempo effettivo, dato che si sta giocando sempre meno con le pause continue”


Piazza Affari con Cristiano Cesarini e Alessandro Sticozzi - Ospiti: Paolo Bertini
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