Berruto: "Non servono 200 calciatori forti per una Nazionale. Forse è il momento per un ct straniero"
Mauro Berruto, ex CT della Nazionale italiana di volley, ha detto la sua sul futuro del calcio italiano. Che intervenuto nel corso di 'Tutti Convocati' su Radio 24 sottolinea: "L'azzeramento era inevitabile, ma si sta parlando poco dell'altro soggetto che è la Lega Serie A. I giocatori si formano nei campionati e questo reciproco bombardamento tra Lega e Federazione ha generato le macerie di oggi. Nel dibattito da cortile di questi giorni, sono consapevole del ruolo che la politica deve avere nel senso alto del termine, dovremo chiedere ad Andrea Abodi di far sedere al tavolo FIGC e Lega di A".
Berruto alza poi il velo su un altro problema: "Non servono 200 calciatori forti per una Nazionale, ma 20. Le squadre sono zeppe di stranieri, ma stranieri scarsi. Gli italiani di qualità devono competere in un campionato eccellente che deve attrarre i migliori stranieri, se ti alleni coi migliori cresci. Non posso credere che le altre Nazionali italiane abbiano saputo intercettare un talento, per esempio quello dei ragazzi di seconda generazione. Perché nel calcio non succede? È un limite culturale". Infine, il deputato del PD avanza una proposta: "Potrebbe essere il momento di un allenatore straniero per la Nazionale, come Velasco per il volley, perchè avrebbe meno lacci e lacciuoli per gestire le convocazioni".