Bernardeschi: "Il giocatore più determinante della Juventus è Yildiz, lui può fare la cosa in più"
Anche Federico Bernardeschi, ex Juventus e ora al Bologna, è intervenuto sul match dei playoff di ritorno con il Galatasaray su Prime Video. Le sue parole: "L'unica cosa che serve davvero è la consapevolezza di doverci credere. Dopo l'andata c'era la ferita dell'orgoglio, quella giusta e sana, che ti fa tirare fuori qualcosa in più. Sembrava davvero un'escalation, tutti non vedevamo l'ora di andare in campo e levarci questa cosa che avevamo dentro. Non ho mai sentito la paura di fallire, sentivo la fiamma e la consapevolezza di poterla ribaltare. Quando è pizzicata sull'orgoglio, una squadra di campioni viene fuori. Con la riaggressione subito feroce abbiamo dato l'impressioni che quella partita la avremmo giocata solo noi. La difficoltà era sbloccare la partita, da lì poi c'era la serenità di portarsela avanti e di poter segnare anche all'ultimo. In 90 minuti puoi entrare nel cuore dei tifosi e non andartene più. Non devono pensare di risolvere tutto subito, in 5 minuti il calcio può cambiare. Basta il primo passo, da lì poi pensare al secondo e al terzo. Non pensare di fare quattro passi subito, o inciampi. Ognuno dei protagonisti deve avere la consapevolezza di potercela fare, mettendo tutto quello che c'è dentro, sia per se stesso che per tutti gli altri. Il giocatore più determinante della Juventus è Yildiz, lui può fare la cosa in più".