Bergomi si propone per la riforma del calcio italiano: "Io ci sono. Ma serve uno come Maldini"
di Alessandra Stefanelli
Giuseppe Bergomi apre alla possibilità di contribuire alla rifondazione del calcio italiano dopo la crisi della Italia, ma con grande lucidità indica anche i limiti della propria candidatura.
“Io mi candido, certo. La maglia azzurra pesa e mi ha dato tantissimo. Però bisogna fare una riflessione diversa: non ho una carriera dirigenziale alle spalle. Per questo proporrei una figura di grande esperienza come Paolo Maldini, il miglior italiano con cui abbia mai giocato”.
Altre notizie
Giovedì 2 aprile
PUBBLICITÀ