Beccantini: "Non è più la Juventus che aspetta l’avversario, non è ancora una Juventus onnipotente"
Il giornalista Roberto Beccantini ha commentato il successo della Juventus al Tardini sulle pagine del suo sito internet. Le sue considerazioni: "Juventus padrona al Tardini, fra reti mangiate (Conceiçao, subito: bravo Corvi), traverse (del Portoghesino); gol segnati (di Bremer, zuccata su angolo di Conceiçao; di McKennie, su cross di Kalulu, imbeccato da David; ancora di Bremer, in mischia; di David (!) su gaffe del portiere); tre ammoniti in 26’ per eccesso di «zelo» (Conceiçao, Bremer e McKennie, costui a rischio rosso); e il «suicidio» di Cambiaso, non nuovo a gesti così estremi ed estremisti. Era il 51’, e al Parma sommerso per mezz’ora, e comunque capace di impegnare Di Gregorio con Valeri, Oristanio e, al 92’, con Pellegrino, non sembrava vero. La zampata di Bremer, tre minuti più tardi, ha ristabilito le distanze nel censo e nel tabellino.
Spallettone aveva intimato di seppellire la gita a Montecarlo. Quattro a uno: fatto. Cuesta, di non aver paura. Sulla carta, forse. A destra, Madama straripava. A sinistra, meno. Yildiz, sgonfio, chiedeva addirittura il cambio. Succede. Miretti ha contribuito al possesso e al controllo, spesso dominante. Al Milan del Feticista non erano bastati due gol di vantaggio. Succede anche questo.
Non è più la Juventus che aspetta l’avversario, non è ancora una Juventus onnipotente. E’ però una squadra che gioca di squadra, coinvolgendo il gruppo, come certificano i 16 marcatori. Voce di popolo: ah, se avesse un centravanti. Al netto delle sponde di David, e del suo tap-in facile facile, tre delle quattro pere sono state raccolte da uno stopper e da un apolide, il texano, che «Luscianone» si coccola in nome del calcio che aborre i ruoli fissi, al contrario di Checco Zalone.
Omerici, i cozzi tra Bremer e Pellegrino. Ombroso, Bernabé. E la fase difensiva, un mezzo disastro. Aspettando Godot (Icardi, Kolo Muani? nessuno?), la Vecchia procede nella sua marcia. Recuperi alti, pressing calibrato e segni che qua e là, a patto di non ubriacarsi di melassa, stanno risvegliando piccoli sogni".