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Andrea ha dribblato anche i fischi. La Stampa: "Il Cambiaso di Spalletti è sempre più in 'formato 3D'”

di Redazione TuttoJuve

"Il Cambiaso di Spalletti è sempre più in 'formato 3D'”. E' quanto si legge in un approfondimento del quotidiano La Stampa a firma di Fabio Riva.

Andrea Cambiaso continua a essere una pedina centrale nello scacchiere tecnico, nonostante le critiche che lo hanno accompagnato in alcuni momenti della stagione. Luciano Spalletti ha ribadito pubblicamente la propria fiducia nei confronti dell’esterno, sottolineandone l’impegno costante e la disponibilità a mettersi al servizio della squadra.

Il rapporto tra il tecnico e il giocatore appare solido, così come l’intesa con i compagni di reparto. In particolare, la presenza di un talento offensivo come Yildiz richiede spesso a Cambiaso un grande lavoro senza palla, tra coperture preventive e movimenti per creare spazi. L’assenza di un riferimento centrale stabile, come ad esempio Vlahovic, rende inoltre più complessa la ricerca di assist attraverso i cross.

Nel sistema di gioco, Cambiaso è chiamato a svolgere un ruolo dinamico: accompagna l’azione offensiva trascinando via i difensori quando la Juventus attacca e garantisce equilibrio nella fase difensiva quando il possesso passa agli avversari. Proprio per queste caratteristiche, Spalletti non ha mai messo in discussione il suo utilizzo, neppure nei momenti più delicati.

Durante il mese di gennaio, alcune disattenzioni – incluso un autogol contro il Parma – avevano alimentato dubbi sul suo rendimento. Tuttavia, il giocatore ha reagito senza perdere fiducia, mentre l’allenatore ha continuato a sostenerlo apertamente. Un esempio recente è arrivato dopo la trasferta con l’Udinese, quando Spalletti ha difeso con decisione il suo operato, pochi giorni dopo la brillante prestazione contro il Pisa, impreziosita dal gol di testa che ha sbloccato l’incontro.

Quella rete è stata interpretata come il risultato di un percorso di crescita orientato a migliorare l’incisività sotto porta. Cambiaso tende infatti a cercare maggiormente la conclusione accentrandosi quando possibile e occupando gli spazi lasciati liberi dai compagni, accettando anche il rischio di esporsi a eventuali errori.

Un atteggiamento che testimonia generosità e senso di responsabilità, qualità apprezzate non solo da Spalletti ma anche dal commissario tecnico Gennaro Gattuso, attento all’evoluzione del laterale azzurro.


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